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Volvo Penta veleggia a tutto elettrico

Abbiamo già discusso della decisione di Volvo Penta di portare il proprio “progetto elettrico” nelle acque dello Yachting Festival di Cannes di quest’anno qui su Diesel Web. Ora, vogliamo dare uno sguardo più da vicino a questo tipo di progetto per comprendere meglio la direzione che Volvo Penta sta seguendo in termini di elettrificazione marina.

Il Cannes Yachting Festival è stato il palcoscenico perfetto per Volvo Penta per svelare una nuova versione del proprio sistema Saildrive: un prototipo elettrico. Un prodotto che porta con sé un’operatività decisamente silenziosa, con basse vibrazioni e con un altrettanto silenziosa fase d’ormeggio che nasce dalla collaborazione con il partner di lunga data Fountaine Pajot. Una doppia installazione del prototipo elettrico è stata equipaggiata su un catamarano Lucia 40.

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Una nuova esperienza “elettrizzante”

La presentazione del prototipo elettrico ha lo scopo di rispondere al recente crescente interesse per la nautica priva di emissioni e la maturazione della tecnologia relativa all’elettromobilità. Oltre che un semplice elemento di propulsione elettrica, Volvo Penta ha deciso di adottare un approccio più “full system”, lavorando a stretto contatto con Fountaine Pajot per comprendere meglio i modelli di utilizzo dei clienti per l’intera imbarcazione. Il prototipo elettrico si basa sul database di modelli di utilizzo dei clienti di Fountaine Pajot, che aiuta a definire i cicli guida per una vasta gamma di profili utente.

La tecnologia alla base del saildrive elettrico proviene dal background di progettazione del gruppo Volvo per l’elettromobilità, quindi molti componenti sono già di nota natura. I battery pack agli ioni di litio alimentano il motore elettrico, che a sua volta guida l’elica Saildrive. Un sistema in grado di offrire più potenza e coppia a basse velocità. I servizi di bordo, incluso il condizionamento dell’aria, possono essere alimentati direttamente dalle batterie fino ad un massimo di 12 ore.

A seconda della velocità e delle condizioni del mare, ha un potenziale di autonomia fino a quattro ore/20 miglia nautiche in funzionamento elettrico ad emissioni zero. Uno scenario tipico potrebbe essere quello di utilizzare il Saildrive elettrico per manovrare dentro e fuori i porti e per alimentare i diversi servizi a bordo (come aria condizionata, ecc.).

Uno sguardo alle specifiche

L’imbarcazione dimostrativa Lucia 40 porta con sé un ormeggio silenzioso fino a 12 ore attraverso l’utilizzo della batteria (quindi non c’è bisogno di alcun gruppo elettrogeno addizionale per far funzionare l’aria condizionata). Nel vano motore troviamo il D1-20, con una potenza totale di 40 kW (due da 20 kW). L’electric range è di circa 27 NM a 5 nodi e 17 NM a 6 nodi. La velocità massima è di 8 nodi, fino ad un massimo di 1 ora. I due gruppi elettrogeni generano 7,2 kW ciascuno, le batterie invece 2×20 kWh, con un tempo di ricarica di 3 ore. Il sistema di controllo elettronico per imbarcazioni di Volvo Penta, l’Evc 2, è incluso nel pacchetto, con una nuova interfaccia per la propulsione elettrica nel Glass Cockpit System.

volvo penta saildrive elettrico

Le parole degli artefici del Saildrive elettrico

Björn Ingemanson, presidente di Volvo Penta, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di aver svelato questo concept allo Yachting Festival di Cannes di quest’anno. Vogliamo dare dimostrazione del funzionamento del sistema in acqua nel tentativo di incoraggiare il feedback degli utenti e dei costruttori di barche. Questo è un ulteriore esempio dell’attenzione che Volvo Penta pone al feedback del mercato nelle prime fasi dello sviluppo di una nuova tecnologia, al fine di una continua evoluzione e perfezionare delle caratteristiche del prodotto».

Romain Motteau, Deputy Ceo di Fountaine Pajot Group, ha aggiunto: «La partnership con Volvo Penta sta mettendo in luce il valore e la desiderabilità dell’elettromobilità per la nostra base di clientela. La navigazione senza rumore è un’esperienza incredibile ed è impressionante vedere la potenza che questo motore può sviluppare a bassa velocità. Ci aspettiamo che i nostri clienti siano entusiasti di ciò che hanno visto a Cannes e del potenziale che questo progetto un giorno porterà alla loro esperienza di navigazione».

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