Toyota non rinuncia al diesel, come dimostra anche il Land Cruiser Serie 300. Con 15 milioni di auto ibride vendute nel mondo, Akio Toyoda non prende lezioni di sostenibilità da nessuno. E forte della leadership nel settore, il presidente di Toyota non ha risparmiato critiche alla corsa all’auto elettrica, contestando come le batterie ne facciano veicoli ben lontani dell’“impatto zero”. Trovate QUI l’articolo uscito sul numero di Luglio-Agosto, sfogliando fino a pagina 7.

Il Land Cruiser Serie 300 di Toyota insiste sul termico


Toyoda, che le auto le testa in prima persona al Nürburgring come alla Dakar, non si limita a parlare. Come dimostra la recente presentazione mondiale dell’icona del marchio dei tre ellissi, la nuova Serie 300 del Land Cruiser, il 4×4 senza compromessi. 

A colpi di pistoni e manopole…


A differenza del Land Rover Defender rinato come suv con scocca portante, motori mild-hybrid e schermi touch, Toyota resta fedele alla tradizione. A 14 anni dal debutto della serie precedente il Land Cruiser mantiene telaio separato, motori convenzionali e manopole per i comandi essenziali: «pensate di guidare a meno 30, vi togliereste i guanti per regolare il clima?» polemizzano gli ingegneri giapponesi. 
Dietro al design da carro armato, orientato ai mercati asiatici, si cela un mezzo tutto nuovo che ha buttato a mare i precedenti diesel: sia il tre litri a quattro cilindri sia il mitico V8 da 4,5 litri. Benzina o gasolio il Land Cruiser 300 monta due V6 biturbo, il primo è un 3,5 litri da 415 cavalli e 650 Newtonmetro; il diesel è invece un 3.3 litri che alza l’asticella a 309 cavalli e 700 Newtonmetro di momento torcente, associati a un innovativo cambio automatico a 10 rapporti. E l’ambiente? Toyota va sul concreto: il nuovo modello pesa 200 chili in meno e ha emissioni più basse di almeno il 10 per cento. 

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