DOTY 2020

Socoges e le nozze d’argento con Doosan

Socoges e Doosan. A dir il vero, in questa sede parleremo di applicazioni nautiche, quindi a Monopoli hanno molto di più da dire. Quest’anno però, ricorre il 25° anniversario della collaborazione tra Socoges e Doosan Infracore, e vale la pena ricordarlo.

A seguire uno stralcio dell’intervista con Enzo Galanto.

Se volete leggere l’intervista completa, vi basta aprire questo Pdf.

Socoges e Doosan

Primo piano dal quartier generale di Monopoli

Socoges e Doosan. Inevitabile, però, partire dal bilancio dell’esperienza Covid.

Socoges non ha mai realmente arrestato le attività, essendo coinvolta in una molteplicità di settori e di mercati.

Chiaramente, abbiamo dovuto gestire, e lo stiamo ancora facendo, le due fasi. Prima, lo stop in Italia. Poi, la riapertura, la chiusura a macchia di leopardo di alcuni mercati esteri.

Si è percepito un calo, ma la vera difficoltà è rappresentata dal fatto che gli Oem, un po’ in tutti i settori in cui siamo coinvolti, si sono trovati costretti a fermare le linee produttive.

Ad aprile, che ha coinciso con il periodo più difficile, ci siamo scontrati con l’impossibilità a consegnare la merce anche di fronte alla volontà delle parti di chiudere una consegna. In Francia non è stato assolutamente possibile, anche di fronte alle richieste del cliente finale, dal momento che non c’erano trasportatori disponibili (oppure i depositi italiani erano fermi o il paese di destinazione finale non accettava merce proveniente dall’Italia). 

Abbiamo proceduto con lo smart working e la comunicazione da remoto tramite gestionali aziendali, limitato la presenza fisica in Azienda e assegnato turni di lavoro ai reparti. Abbiamo fatto quindi il possibile per non sospendere l’attività.

La mia valutazione, al termine di questa esperienza, è che nessun succedaneo sostituirà mai il lavoro in presenza, lo smart working è uno strumento utile ma deve essere gestito in modo equilibrato. Le aziende sono fatte di scambio, di contatto tra persone e reparti, anche dal punto di vista umano.  

Abbiamo sfruttato l’occasione per migliorare i processi interni aziendali ed anche implementare nuove funzioni strategiche per proiettare l’azienda verso un futuro di crescita. Siamo fiduciosi che una volta passato questo momento difficile per tutti, ci sarà una ulteriore spinta al miglioramento continuo e nuove metodologie di lavoro. Dai primi di maggio è ricominciato il flusso di informazioni e di contatti, al 60/70 percento. Attualmente (ndr: fine giugno) siamo ancora all’80 percento.

Per proiettarvi dove?

 Nel 2021 Doosan ha in previsione lo sviluppo della nuova famiglia di motori in versione elettronica per diversi campi di applicazione, tra cui il marino.

La gamma elettronica affiancherà quella attuale con iniezione meccanica offrendo un portafoglio di prodotti ancora più completo. Si tratterà di una linea composta da n. 5 modelli, dal quasi 6 litri al 22 litri (tre con i 6 cilindri in linea e due con disposizione a V, un 8 e un 12 cilindri), che verranno introdotti a step entro il 2022.

Soddisferanno i requisiti richiesti dalla Imo Tier 3, che raggruppa le prescrizioni delle altre normative. Doosan sta lavorando con la bussola orientata ai desiderata dei cantieri e alle nuove evoluzioni del mercato per sintonizzare il lavoro di ricerca e sviluppo sulle strategie commerciali. L’auspicio è che il mercato, superata questa fase di contrazione, alla ripresa sia nuovamente recettivo.

Quando succederà, noi avremo una gamma totalmente nuova da proporre.

2020-09-03T11:44:29+02:001 Settembre 2020|Categorie: INTERVISTE, PRIMO PIANO|Tag: , , |

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