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Infinite Possibilities. Possibilità infinite. Il sottotitolo che Syn Trac ha scelto di porre a completamento del suo logo, un fiore con quattro petali speculari a mo’ di infinito, rappresenta perfettamente la filosofia con cui è stato sviluppato il suo mezzo di punta: un isodiametrico votato alla versatilità totale, in grado di adattarsi ai diversi contesti di utilizzo, potendo quindi diventare ora una terna, ora un sollevatore telescopico. No, non c’entrano nulla i Transformers e non siamo impazziti: il macchinario sviluppato dal produttore austriaco di Bad Goisern (Alta Austria), come ribadito dai produttori, nasce con l’intento di assecondare la pluralità di esigenze e di compiti che caratterizzano le imprese agricole contemporanee, dallo spostamento delle balle di fieno alla semina dei campi, tutto in un unico strumento di lavoro.

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Una pluralità di funzioni – per la manutenzione delle strade, per il trasporto e chi più ne ha, più ne metta – che richiede ovviamente l’ausilio di attrezzi dedicati, installabili sul Syn Trac (il mezzo ha lo stesso nome della casa produttrice) grazie a un sistema di attacco/stacco frontale e posteriore completamente automatizzato e simmetrico. Attivabile con il tocco di un semplice pulsante in cabina, il sistema è in grado disaccoppiare l’impianto idraulico, l’impianto pneumatico, l’albero cardanico, l’impianto elettrico e il software dall’attrezzo in poco meno di un minuto, e non richiede l’ausilio dell’operatore, che può quindi rimanere comodamente seduto nella cabina.

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Syn Trac, Caterpillar sotto il cofano

Il sistema propulsivo Stage V da 9.3 litri, installato direttamente sotto la cabina (da cui deriva l’inusuale forma del Syn Trac), è un 6 cilindri Caterpillar CAT C9.3B in grado di sprigionare 420 cv e una coppia massima di 1.900 Nm a 1400 giri/minuto. Il cambio CVT e la trasmissione idromeccanica garantiscono due principali regimi di velocità, uno più lento (compreso in un range tra gli 0 e 60 km/h) e uno più veloce (tra gli 0 e gli 80 km/h). La pompa idraulica standard eroga 180 l/min a 210 bar e, in opzione, anche fino a 360 l/min. Il Syn Trac include poi una pompa a pistoni assiali con rilevamento del carico da 180 l/min e 250 bar con 6 valvole a doppio effetto da 120 l/min sul sistema di aggancio anteriore e posteriore. Mentre il contenuto del serbatoio idraulico è di 120 litri, quello per il diesel è di ben 420 litri (con l’AdBlue a 35 litri): valori che garantiscono un’ampia autonomia operativa al mezzo.

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Caterpillar CAT C9.3B

La sicurezza prima di tutto

La cabina è interamente ricoperta di pannelli di vetro e il posizionamento sopra il sistema propulsivo garantisce una visibilità maggiorata rispetto ai classici trattori, permettendo una visione costante dei sistemi di aggancio/sgancio automatizzato degli attrezzi. Mentre la colonna dello sterzo è regolabile in tre direzioni, il sedile del conducente, che può essere ruotato, è disponibile in due versioni: uno con schienale alto e l’altra con schienale ribassato. Discorso simile anche per il sedile del passeggero. Dal lato infotainment di bordo troviamo due pannelli operativi, uno da 7” e l’altro da 12”, una radio con lettore CD, USB, Bluetooth, con possibilità di utilizzare il vivavoce. Completano il quadro il sistema di climatizzazione automatico e il sistema di riscaldamento per specchietti retrovisori e parabrezza (ma disponibile solo come optional). Dunque, caratteristiche di grande maneggevolezza e visibilità che, combinate all’automazione della gestione degli attrezzi, elevano a potenza il concetto di sicurezza, centrale durante tutto lo sviluppo del mezzo austriaco.

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