Non sarà un gran momento (eufemismo…) per il settore delle crociere, ma proprio una nave da crociera è stata protagonista del primo storico rifornimento ship to ship Gnl di un’imbarcazione di grandi dimensioni per mezzo di una nave cisterna. La nave rifornita era la Costa Smeralda, ammiraglia della flotta Costa Crociere, la più grande al mondo che usa il Gnl.

A raccontarcelo è il portale ConferenzaGNL, punto di riferimento nel settore, che ha assistito all’evento. A rifornire la nave «è stata la Coral Methane, dell’armatore olandese Anthony Veder, con capacità di 7.500 metri cubi di Gnl, affittata da Shell con un contratto di lungo periodo. A sua volta lo statunitense Gruppo Carnival, di cui Costa Crociere fa parte, ha in vigore un contratto di 10 anni con la Shell per il rifornimento globale di Gnl per tutte le sue navi che lo utilizzano».

Ship to ship Gnl
Le due navi interessate dall’operazione. Sullo sfondo, la Costa Smeralda che ha ricevuto il rifornimento. Copyright: Federigo Salvadori

Il racconto del primo ship to ship Gnl

«La Coral si è avvicinata al molo Garibaldi Ovest dove era attraccata la Costa Smeralda, si è girata per avere la prua verso il mare e ha iniziato le manovre di aggancio dei due scafi, distanziati da due appositi pontoni, ancora non disponibili in Italia, giunti da Marsiglia. La Costa Smeralda utilizza le speciali pompe criogeniche sviluppate dall’italiana Vanzetti Engineering».

«Il rifornimento vero e proprio, durato circa quattro ore, è stato di 2.400 metri cubi con un rateo massimo di rifornimento di circa 630 metri cubi all’ora. La Costa Smeralda, in caso di necessità, può utilizzare anche il gasolio marino, ma è un vanto dell’armatore l’uso intorno al 100 percento del Gnl da quando le sue navi sono operative».

Approvato un Regolamento per operazioni di questo tipo

Lo scorso 13 novembre, intanto, proprio la Capitaneria di Porto di La Spezia ha pubblicato un’ordinanza di approvazione del Regolamento per la disciplina dell’attività di bunkeraggio Gnl, destinato appunto a regolamentare l’attività futura, con riferimento – si legge – ai porti di La Spezia, Savona e Genova.

Il Regolamento costituisce un importante precedente che si spera possa allineare il sistema portuale italiano a quello di altri paesi – Spagna, Germania e paesi del Nord Europa, secondo ConferenzaGNL – in cui l’uso del Gnl è ormai abituale. Infine, il Regolamento stesso apre anche all’utilizzo del bio-Gnl, crucial per il rispetto dei livelli di emissioni fissati per il 2050 dall’Imo.

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