Scania a Genova, cioè proprio all’ombra della Lanterna? Un sogno non solamente per il suo uomo di azione in Italia, Riccardo Moraglia, genovese schietto, ma per tutto il gruppo di lavoro capitanato da Paolo Carri a Trento, che travasa nel marino le prestazioni degli arancioni, che si sono ritagliati un posto al sole anche tra gli industriali.

Scania parteciperà alla 62° edizione del Salone Nautico di Genova

Quindi dal 22 al 27 settembre 2022, a Genova, ne vedremo delle belle, come si dice. È un percorso, quello di Scania Power Solutions, come è stato ribattezzato l’asset motoristico industriale del Grifone, che comincia da lontano. La considerazione propedeutica è palese, quasi banale. Scania è il marchio premium per eccellenza nel comparto camionistico, la “madre di tutte le applicazioni non automobilistiche”. I cofani dei camion e i vani motore sono vasi idealmente comunicanti, volendo leggere l’evoluzione applicativa secondo una logica darwiniana. Quindi, dopo avere “sedotto” una serie ragguardevole di Oem della generazione, come Bruno e Visa, nel comune denominatore dello Stage V, comune peraltro anche alle applicazioni mobili, come quelle di Perlini, non mancava che la riconciliazione con il mare. Diporto, quindi yacht, oltre ad applicazioni commerciali leggere, portuali, e professionali, saranno sempre più voci del vocabolario Scania. A Genova allo stand YB15 saranno esposti i pezzi forti, quali il 13 litri e il V8, e l’altra faccia della luna, quella elettrica, che consente agli svedesi di candidarsi alle alimentazioni ibride. Vedremo infatti E-Machine da 230 e 280 kW e un pacco batterie, oltre al sistema di controllo motori marini.

In anteprima…

Per Italscania un’anteprima assoluta, uno scossone al mercato e una conferma della rivitalizzazione del Salone. Per noi non è però un fulmine a ciel sereno. Abbiamo infatti parlato prima delle vacanze agostane con i citati Paolo Carri e Riccardo Moraglia. L’intervista finirà su DIESEL di Settembre, che non troverete sotto l’ombrellone, ma sarà disponibile proprio al Salone. Qui vi portiamo una anticipazione.

Paolo Carri: «Questo è il momento opportuno per sfruttare gli asset di prodotto e di organizzazione e aumentare la nostra presenza nel marino in generale, soprattutto ad alte potenze e nel diporto. In Italia abbiamo sempre seguito la politica dei piccoli passi, che non significa mancanza di ambizione, esprime pragmaticità. Siamo partiti qualche anno fa, crescendo tantissimo nelle applicazioni industriali. Il marino ha un potenziale ancora inespresso, in relazione all’evoluzione del prodotto, da qui la decisione di fare questo investimento. C’è una serie di interlocuzioni avviate con i cantieri, alcune addirittura concluse, altre in fase di trattativa. Ci stiamo interrogando su come adeguare la nostra struttura per sfruttare al meglio l’organizzazione Scania già presente sul territorio e su come instaurare altre collaborazioni»

Riccardo Moraglia: «Entrando nel dettaglio, Scania Power Solutions dispone di una gamma completa sia per la propulsione che gli ausiliari, che parte dalle applicazioni gravose, che definiamo “servizio continuo”, come quelle portuali e per la pesca, e si declina fino alle potenze più alte per il diporto (700 – 1.200 cavalli). I motori sono il 6 cilindri in linea, il D13 (700 – 900 cavalli), e il V8 DI16 (1.000, 1.100 e 1.150 cavalli sono le tarature omologate Rcd2, quindi utilizzabili in Europa, mentre una taratura da 1.200 cavalli è destinata ai mercati extraeuropei). Il 9 litri è previsto solo per le applicazioni da servizio continuo e intermittente. Partendo proprio da questi utilizzi, la gamma Scania per il servizio continuo copre da 220 a 750 cavalli, che sono così declinate: il 9 litri copre da 220 a 350 cavalli, il 13, invece, da 400 a 550, il 16 dai 550 ai 750 cavalli. Per le applicazioni intermittenti la fascia è quella 300 – 900 cavalli, spalmata sulle tre famiglie, con il 9 litri fino a 400 cavalli, il 13 a 700 e il V8 a 900. Le applicazioni militari e per scafi plananti ad uso commerciale sono suddivise in base alle ore di utilizzo e al fattore di carico, e non contemplano il 9 litri. Oltre alla gamma, il fattore che ci ha indotti a presentarci in prima persona, come per gli altri settori di nostra competenza, sono i servizi collegati. Anche per il diporto, come per la nautica commerciale, garantiamo la disponibilità di Scania Assistance, con la gestione dell’assistenza tramite call center, che si preoccupa di deviare la chiamata al centro di assistenza più vicino. Abbiamo visto che si riducono i tempi intervento in maniera sostanziale. Dal 2019 su tutte le nostre applicazioni forniamo il C300, una scheda installata originariamente sui camion, che permette la diagnostica a distanza. La diagnostica remota permette di coinvolgere più persone, in qualsiasi punto della nostra rete di assistenza. Stiamo formando la nostra rete sulle specificità del diporto».

Troverete il testo integrale sul numero 9 di DIESEL. 

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