Un’eco italiana si sofferma sulla riforma della pac 2021-2027. Come riferisce l’ufficio stampa di Fieragricola Verona, la riforma della Politica agricola comune 2021-2027, recentemente approvata al Consiglio europeo dei ministri agricoli dopo l’intesa raggiunta nel super trilogo fra Parlamento, Commissione e Consiglio Ue non soddisfa pienamente il mondo agricolo, come è emerso nel corso del webinar organizzato questa mattina da Fieragricola – rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, in programma a Veronafiere dal 26 al 29 gennaio 2022 – in collaborazione con Food Trend Foundation, al quale hanno partecipato l’on. Paolo De Castro, coordinatore S&D Comagri al Parlamento europeo, l’on. Herbert Dorfmann, coordinatore PPE Comagri al Parlamento europeo, Alessandro Apolito (dirigente Area Economica di Coldiretti), Massimiliano Giansanti (presidente di Confagricoltura), Dino Scanavino (presidente di Cia-Agricoltori Italiani), Franco Verrascina (presidente di Copagri), Giorgio Mercuri (presidente dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari).

UN’ECO ITALIANA DI EVENTI

Parlando di riforma della Politica agricola comune 2021-2027, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2023 e che sarà oggetto di una “revisione a medio termine” nel 2025, per il mondo agricolo vi sono forse più ombre che luci, ma vi è anche la grande occasione – inedita – di mettere a punto un Piano strategico nazionale su misura per le esigenze del territorio e le imprese agricole italiane.

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Landini a Fieragricola Verona, nel 2018

Piano strategico nazionale

Ed è proprio sul Piano strategico nazionale, che dovrà essere definito con gli stakeholder e presentato al vaglio della Commissione europea che “si dovrà lavorare, senza dimenticare che il negoziato è stato lambito dal Covid, con conseguente allungamento dei tempi e che continuiamo a lavorare nell’oscurità sul lungo periodo”, ha detto Alessandro Apolito, dirigente dell’Area Economica di Coldiretti, per il quale la riforma della Pac offre spunti interessanti con “la possibilità di avere sistemi di gestione del rischio e di proteggere il lavoratore agricolo”. Certo non si dovrà cadere nelle trappole ideologiche che ogni tanto colpiscono l’agricoltura come “la demonizzazione della zootecnia, frutto più di attacchi indiscriminati a qualsiasi tipo di allevamento”. Sotto la lente, in futuro, “le misure contenute nel Green Deal e nella strategia Farm to Fork, che senza valutazione di impatto rischiano di avere un risvolto negativo”, ha concluso Apolito.

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Stand Ets, ancora a Verona

Bonfiglioli è hub vaccinale

Quando un’impresa è fortemente radicata nel territorio, nonostante la proiezione internazionale, le ricadute sul territorio stesso sono evidenti. Nella giornata di lunedì 14 giugno è avvenuto il taglio del nastro dell’hub Vaccinale Bonfiglioli Riduttori di Calderara di Reno in Via Armaroli 15-17, a pochi minuti di distanza dal nuovo complesso industriale Evo. L’hub di Calderara di Reno, ottenuto dedicando una parte di uno stabilimento del Gruppo Bonfiglioli, ha una estensione complessiva di 1.500 metri quadri.: attrezzato secondo i protocolli e le funzionalità previste dai piani di vaccinazioni, ha iniziato la sua attività subito dopo il taglio del nastro e sarà in grado di garantire 500 vaccinazioni al giorno.

“La realizzazione di questo hub – sottolinea Sonia Bonfiglioli, presidente del Gruppo e vice-presidente di Confindustria Emilia – rientra in un’operazione di sistema sul territorio promossa da Confindustria Emilia Centro, che vede la nascita di una rete interaziendale di hub vaccinali aperta a tutte le imprese del territorio, associate e non associate, ai loro dipendenti e collaboratori e ai loro familiari. Il tutto coordinati con le istituzioni e la sanità pubblica. Uno sforzo importante a supporto della collettività e delle imprese, al fine di contribuire ad accelerare la campagna vaccinale in atto. Garantiamo ai collaboratori e ai loro familiari date certe, che permetteranno di completare il ciclo vaccinale entro la pausa estiva, da trascorrere sicuri e con una maggiore serenità, in vista della ripartenza e di una ritrovata normalità. Bonfiglioli Riduttori è orgogliosa di rappresentare una parte importante di questo lavoro di squadra, ospitando un hub che è già partito con le prime somministrazioni di vaccino, e mi piace ricordare anche gli altri due hub attivi, promossi in collaborazione con Confindustria Emilia: quello ospitato dall’Ima del nostro past president Alberto Vacchi a Ozzano dell’Emilia e quello organizzato da Voilàp del nostro presidente Valter Caiumi a Limidi di Soliera. Siamo molto orgogliosi come Bonfiglioli di essere un gradino di questa immaginaria scala di solidarietà che ha lo scopo di farci risalire, grazie anche al diffondersi delle vaccinazioni, fuori dal buio e dall’angoscia di questi lunghi mesi. Tutti insieme, con coesione, possiamo ricominciare a correre”

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