Mta e il Coronavirus. A Codogno si ferma proprio tutto

Mta e il Coronavirus. Lo spauracchio che ha monopolizzato l’agenda mediatica, dalle prime pagine dei giornali, ai social alle chiacchiere da bar, è tra noi. Il senso è presto detto. Tra le ricadute venefiche sull’economia reale, e il rischio che si inneschi una spirale recessiva, riportiamo la testimonianza di Mta. La ‘colpa’, se così si può dire, di Mta è quella di trovarsi nell’epicentro del terremoto Covid19, Codogno. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiuso lo stabilimento produttivo, che occupa circa 600 dipendenti, dal 24 febbraio a data da destinarsi.

Mta e il Coronavirus: effetto domino

Il blocco forzato delle forniture si è riverberato sulle linee produttive di Fca presso gli stabilimenti di Mirafiori, Cassino, Melfi e su quelle di Sevel. Le implicazioni investono proprio da oggi, 2 marzo, tutti gli altri stabilimenti Fca in Europa e quelli di Renault, Bmw e Peugeot. Qualora la disposizione di chiusura forzata dovesse permanere, verrebbero coinvolti altri produttori quali Jaguar Land Rover, Iveco, Cnh e Same, solo per citarne alcuni.

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Per arginare l’emergenza Mta ha richiesto alle autorità di fare ricorso alla professionalità del 10 per cento della propria forza lavoro . Il rientro avverrebbe su un’area coperta di 40.000 metri quadrati e prevede la verifica quotidiana dello stato di salute di ogni lavoratore, con riguardo ai sintomi e segni della Covid19. Mta non è del resto impreparata ed è in grado di applicare le misure necessarie, avendole già disposte nel plesso produttivo di Shangai.

Mta e il coronavirus

Centralina elettromeccanica di Mta per Kamaz

Per capire chi è Mta, oltre alle aziende citate in precedenza, nel dicembre scorso ha sviluppata per Kamaz una centralina che assicura la distribuzione della corrente alle principali utenze dei veicoli tramite un bus bar in lega di rame ed è configurabile con diverse tipologie di fusibile, sempre di produzione MTA, in modo da soddisfare i diversi impieghi del parco veicoli del Produttore. La centralina può ospitare fino a 5 fusibili MidiVal (da 30 A a 120 A) e 2 fusibili MegaVal da 125 A.

Massima protezione per Kamaz

La centralina fornita a Kamaz si distingue per il grado di protezione IP 67, garantito da una guarnizione in silicone preassemblata, posta tra il corpo e il coperchio della centralina e dalle guarnizioni e relativi retainer con diverse sezioni. Il fissaggio del coperchio è assicurato da una chiusura costampata e da 5 ganci a scatto ad oggettivazione acustica, che precaricano il coperchio contro la guarnizione. Nei 3 fori di fissaggio sono posizionati dei limitatori di compressione in acciaio per ridurre la perdita di coppia di serraggio causata da vibrazioni e calore. La centralina per Kamaz è infine dotata di presa jump-start per consentire un accesso diretto alla corrente fornita dalla batteria.

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