Mercedes-Benz Vierzylinder Premium-Diesel, OM 654, 2016 Mercedes-Benz four cylinder premium diesel, OM 654, 2016

Il suo antenato, il quattro cilindri diesel Mercedes Om651, ha equipaggiato un’infinità di modelli d’auto, dalla Classe A alla limousine Classe S, passando per i furgoni Classe V e il commerciale Sprinter. Ecco perché il debutto dell’Om654, avvenuto all’edizione 2016 del salone di Ginevra, non ha potuto che segnare un momento epocale.

Il motore è montato sulla decima serie della Classe E (W213). Con questa nuova uscita Stoccarda ha deciso di girare drasticamente pagina, buttando a mare più di mezzo secolo di ingegneria motoristica per realizzare un propulsore ‘monovariante’ in termini di cubatura – addio quindi ai vecchi 200d, 220d e 240d che spaziavano da 2 a 2,5 litri – da installare senza adattamenti sia trasversalmente sia longitudinalmente. Cambia pure lo spazio tra i cilindri e si riduce l’altezza complessiva grazie a una testata valvole super ribassata. In più, l’intero impianto di trattamento delle emissioni dell’OM654 è integrato nel motore, così da evitare lo sviluppo di un sistema di scarico specifico per ogni modello e contenere i costi di produzione.

Scelte nette, quindi, per il nuovo quattro cilindri da 1.950 cc, a partire dal monoblocco tutto in alluminio, una prima assoluta nella storia del marchio che consente di guadagnare più di 65 chili di peso rispetto al predecessore nella confi gurazione ‘ready-to-go’ prevista per la E220d MY2016, pur facendo segnare un incremento di prestazioni da 170 a 195 cavalli per una potenza specifica di 72 kW/litro e in presenza di un 13 per cento in meno dal punto di vista dei consumi di carburante nonché di emissioni record. Risultati che sono frutto dell’adozione di un common rail di quarta generazione con pressione di iniezione che raggiunge 2.050 bar completo di egr, dpf e catalizzatore con iniezione di AdBlue, ma soprattutto dell’inattesa scelta di una nuova forma per la camera di scoppio (detta Scb – Stepped combustion bowl) associata a pistoni in acciaio che, grazie alla tecnologia brevettata Nanoslide, permettono di abbattere le resistenze interne complessive del motore di circa il 25 per cento.

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