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Man Usa: via alle attività negli States. Parola di Jürgen Haberland

Man Usa. Norimberga lancia la corsa all’ovest. La branca motoristica della compagnia tedesca ha annunciato la propria intenzione di espandere il proprio business come fornitore di motori per le applicazioni off-road e per i sistemi di generazione nel mercato americano. La nuova sfida del Leone si gioca oltreoceano, in virtù di un impegno che ha preso il via con l’esposizione di una selezioni di propulsori per macchine da costruzione (e generatori) in quel di Las Vegas, nell’appena conclusa kermesse del Ipfe Conexpo di Las Vegas. Un giro di vite che sarà guidato da Jürgen Haberland, attuale Head di Off-Road Man Engines, che in una nota diramata dall’azienda ha preso la parola per spiegare i dettagli della novità.

Man negli States: non proprio un debutto

Da oltre vent’anni Man è presente negli Usa grazie alla sua sussidiaria Man Engines & Components (Mec), con sede Florida, a Pompano Beach. L’esperienza maturata dall’azienda è una delle motivazioni per il rinnovato impegno che Man si appresta a profondere al di là dell’Atlantico. Per citare qualche precedente dell’importante ruolo giocato dalla divisione Man Engine in America, basta chiamare in causa la consegna del duemillesimo motore della gamma V acquistato da Viking Yachts, costruttore di lussuose barche per la pesca sportiva (notizia pubblicata su DIESEL di Marzo). Rispondono al nome di Man Engine anche gli assali di molti autobus New Flyer: circa 2mila circolano per conto di New York Transit, l’operatore di tpl della grande mela. I prodotti Man sono correntemente utilizzati in campo agricolo da clienti di peso come Claas, Fendt, Krone.

Dal gas al diesel, per ogni esigenza

I motori Man anche negli Usa coprono un range che va dai 294 agli 816 kW (da 400 a 1.100 cavalli) con le tre gamme D2676, D3876, Diesel of the year 2016, e D2862, con capacità 12,4, 15,2 e 24,2 litri. I propulsori Man ottemperano agli standard attuali e a quelli futuri in campo di emissioni: non hanno più bisogno di Scr per essere in regola con la normativa Tier 4 e con lo Step IV. Tra i possibili, concreti, sviluppi dell’attività del Leone vi è la costruzioni di applicazioni motoristiche a gas. Queste ultime coprono un ventaglio di gradazioni di potenza che va dai 62 ai 512 kW a 1.800 giri con le serie 0834/E0836, E2676 e E3262.

La parola a Jürgen Haberland

Perché Man da ora è attiva anche sul mercato americano?

Man Engines è rappresentata nel mercato americano con molti prodotti in vari settori d’industria da vent’anni. Si va dai motori diesel degli yacht di lusso di Viking agli assali degli autobus New Flyer, fino ai motori a gas in genset per Generac e in applicazioni di co-generazione per Co-Energy. Nell’area della tecnologia agricola, siamo presenti negli Stati Uniti da molti anni attraverso Claas, Agco Challenger e Krone. Ciò significa che ci sono numerose ragioni e un grosso bagaglio di esperienza dietro a questo, logico, passo di diventare maggiormente attivi negli Usa. Inoltre, la rete di vendita è già esistente.

Su quali applicazioni vi focalizzerete principalmente?

Dato il nostro portfolio di prodotti, stiamo lottando per raggiungere collaborazioni con costruttori di macchine pesanti. Ciò può includere le dotazioni usate per il movimento terra e l’ingegneria civile, ma anche il campo dei camion impiegati nelle miniere, le applicazioni per riciclaggio, le gru. Man Engine vede anche un grosso potenziale nell’ambito dei motori stazionari a gas impiegati nella generazione di energia, nonché nei sistemi combinati in grado di generare energia e riscaldamento per il settore pubblico, industriale e domestico.

Cosa distingue i vostri prodotti?

Tutti  i nostri motori sono sviluppati e prodotti nel nostro International Engine Competence Center in Germania, e vengono sottoposti a intensi test sul campo in tutto il mondo. Abbiamo esperienza nella produzione di massa in virtù dei nostri veicoli commerciali, ma abbiamo anche uno know-how aziendale basato su decenni di lavoro con motori off-road. Come risultato, specifici componenti usati in condizioni calde e polverose vantano un design particolarmente robusto o hanno un isolamento supplementare. Forse non tutti sanno che nei primi anni ’80, abbiamo usato per primi il sistema chiamato “Bearing structure” per installare la coppa dell’olio, il volano e il carter in una maniera così stabile che sono stati utilizzati come pezzi portanti nella struttura del trattore, contribuendo in questo modo in maniera sostanziale alla realizzazione di veicoli leggeri e dotati di un raggio di svolta particolarmente stretto. Questo sistema è attualmente uno stato dell’arte ed è usato nelle serie principali di trattori come il Challenger 1000 (in Europa il Fendt 1000 Vario, Tractor of the year 2015 all’Agritechnica).

Perché credete di poter riscuotere successo negli Stati Uniti?

Le vendite di veicoli commerciali e la loro componentistica sono le fondamenta del nostro successo nella vendita di motori perché solo attraverso alti numeri di vendite possiamo stare al passo con la domanda, sempre crescente, di dispositivi tecnologici in motori che possano dimostrarsi affidabili oltre il medio termine. Stiamo mettendo a punto un programma di produzione basato sull’ultima generazione di motori, realizzati in base al loro campo di applicazione. Progettati da tedeschi perfezionisti (ride, ndr). Sposterò personalmente il mio ufficio da Norimberga a Pompano Beach per espandere il business negli Stati Uniti in qualità di capo del Business development. Penso che i prerequisiti ci siano.

 

 

 

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