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Magneti Marelli Powertrain va oltre il terremoto

Magneti Marelli Powertrain ha obliterato quella drammatica pratica che nella Bassa emiliana è stato il terremoto del 20 e del 29 maggio del 2012 ed è ripartita di slancio dal completamente rinnovato stabilimento di Crevalcore. Magneti Marelli Powertrain ha il cuore a Bologna, dove ha ereditato la tradizionale competenza di Weber nello sviluppo dei carburatori. Crevalcore dista una trentina di chilometri dal capoluogo felsineo. L’impianto industriale Magneti Marelli della cittadina bolognese si inserisce nel solco della produzione di componenti powertrain (controllo motore) per l’automotive e si sviluppa su un’area di 30.000 metri quadrati. Il 2012 fu l’anno dell’inaugurazione del laboratorio di affidabilità dei componenti automotive a Bologna, una struttura all’avanguardia con 6 banchi vibranti elettrodinamici rotanti e combinati con celle termiche per vibrare grossi carichi (12.000 – 18.000 Lb) e 3 banchi vibranti elettrodinamici verticali combinati con celle termiche per vibrazioni ad alta frequenza (fino a 5 kHz), 22 camere climatiche (range di temperatura fra -60 e +180 C° con controllo dell’umidità relativa), 5 camere da shock termico (da – 60 a +180 °C, con tempo di transizione dalla minima alla massima temperatura in meno di 10 secondi), 2 camere per nebbia salina, una camera per prova di tenuta all’acqua e una camera per prova alla polvere, oltre a una macchina a raggi X. Un battesimo che conteneva in sè i germogli della rinascita, essendo datato poco più di un mese dal sisma che ha messo in ginocchio la fascia pianeggiante delle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna. Le linee sono operative a Crevalcore dal 1973 per la produzione di carburatori; attualmente da quelle linee escono collettori di aspirazione dell’aria per motori diesel e benzina e corpi farfallati, oltre a componenti per il cambio robotizzato Amt (Automated manual transmission) di Magneti Marelli.

Gentiloni a Crevalcore

A suggellare la rinascita la visita del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, accompagnato dall’Assessore alla Ricostruzione della Regione Emilia Romagna, Palma Costi, dall’Assessore all’Ambiente Paola Gazzolo, e dal Sindaco di Crevalcore Claudio Broglia. A fare gli onori di casa Roberto Flora, Amministratore delegato di Magneti Marelli Powertrain.

Lo stabilimento di Crevalcore si trova a circa 20 chilometri dall’epicentro dei due terremoti del 2012 (in entrambe le giornate l’epicentro fu nella Bassa Modenese). Le procedure di ricostruzione dell’edificio nel rispetto delle normative antisismiche hanno richiesto appena otto mesi (dall’agosto 2013 al marzo 2014). Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito oltre 24 milioni di euro (18 in sistema produttivo con nuovi macchinari e stampi e 6 per la ricostruzione con il contributo della Regione Emilia Romagna). I dipendenti sono aumentati di una sessantina di effettivi: da 313 nel 2012 a 371 di oggi.

Entrando nel dettaglio delle competenze degli stabilimenti bolognesi di Magneti Marelli, da queste parti si occupano dei sistemi di controllo elettronico del motore, di componenti e sistemi per la propulsione ibrido-elettrica, sistemi evoluti di iniezione (Gdi – Gasoline direct injection), sistemi meccatronici di attuazione per le due e quattro ruote e sistemi evoluti di trasmissione. A Bologna, sono inoltre presenti il centro di ricerca e sviluppo sull’ibrido-elettrico, il citato laboratorio per i test di affidabilità dei componenti automotive e il centro di competenza per i sistemi powertrain per le due ruote (altro retaggio di questo territorio, vedi la Ducati a Borgo Panigale). A proposito, nel comprensorio è presente anche una delle sedi chiave di Magneti Marelli Motorsport, che ospita tutte le attività legate alle tecnologie per la MotoGP e per lo sviluppo di componenti benzina, come gli iniettori.

 

 

 

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