Macchine movimento terra. Ecco i dati dell’Osservatorio Samoter-Prometeia

Macchine movimento terra. Un mercato che sembra voler mantenere un consistente trend in crescita, già emerso dai report del Cresme per il terzo trimestre 2018 e che sembra, per il momento, smentire la frenata all’ottimismo invocata da Ascomac. L’organizzazione di categoria del commercio aveva infatti voluto sottolineare come anche se le percentuali rispetto agli anni passati appaiono in grande crescita, i valori assoluti sono ancora distanti dai volumi pre-crisi.

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, ASCOMAC FRENA L’OTTIMISMO

Per il settore delle macchine movimento terra tradizionali, Cresme parlava di 2.528 macchine vendute, che nel 2018 avrebbero superato il dato dei primi 9 mesi del 2017 del +12,7% e del +35,8% rispetto al 2016.

In particolare, Samoter ha voluto sottolineare come a settembre 2018 l’export italiano di macchine per costruzioni abbia toccato i 2 miliardi e 187 milioni di euro. I primi nove mesi del 2018 hanno fatto segnare un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Così dicono le ultime rilevazioni disponibili dell’Osservatorio Samoter-Prometeia con il contributo informativo di Unacea. Dati in linea con quanto riportato da Cresme relativamente ai primi sette mesi del 2018. I dati sull’export riportavano infatti un valore di 1.792,5 milioni di euro, in aumento, rispetto al corrispondente periodo del 2017, del +6,7%.

IL RAPPORTO DEL CRESME

Macchine movimento terra. Ecco i dati dell'Osservatorio Samoter-Prometeia

Ecco i valori registrati da Samoter

Macchinari e attrezzature made in Italy per il movimento terra rappresentano la parte più consistente degli ordini dall’estero. Con un valore di oltre 1 miliardo di euro (+13%). Seguono le macchine per la preparazione degli inerti (382 milioni di euro/+0,9%), per la perforazione (276 milioni di euro/-0,9%) e per il calcestruzzo (211 milioni di euro/-3%). Segno positivo per le esportazioni di gru a torre (196 milioni di euro/+10,7%). Mentre le macchine stradali totalizzano 93 milioni di euro, in flessione del 3,6 per cento.

A livello di mercati di destinazione, l’Europa occidentale si conferma anche nel terzo trimestre del 2018 l’area di riferimento (915 milioni di euro/+6,9%). Al secondo posto l’America del Nord (287 milioni di euro/+19,6%), indicata invece dal Cresme come primo porto d’approdo per le macchine movimento terra per i primi 7 mesi del 2018.

Al terzo posto c’è l’Europa centro orientale, compresa la Turchia (275,8 milioni di euro/+14%). In crescita l’export verso Medio oriente (108 milioni di euro/+4,4%) e India (42 milioni di euro/+6,8%). Segno negativo per America centro-meridionale (99,7 milioni di euro/-17,75), paesi del Nordafrica (75 milioni di euro/-12,9%), Russia (56 milioni di euro/-0,2%) e Cina (46 milioni di euro/-1,4%).

Per quanto riguarda il mercato interno, da gennaio a settembre, le importazioni di macchine e attrezzature da cantiere e per l’edilizia hanno raggiunto i 710,5 milioni di euro. Quindi con un balzo in avanti del 14,4% sui primi nove mesi del 2017.

Macchine movimento terra

Uno sguardo alle stime per il biennio 2019-2020

A contribuire al risultato dell’import di mezzi e macchinari anche la ripresa nel settore delle costruzioni nazionali. I dati elaborati dall’Osservatorio Samoter-Prometeia registrano un terzo trimestre del 2018 con investimenti in crescita dello 0,5 per cento.

Riviste quindi al rialzo le proiezioni sul consuntivo 2018 che chiuderà così a 140,5 miliardi di euro impiegati, in aumento dell’1,9 per cento. L’edilizia residenziale (+2,6%) si conferma comparto trainante nel 2018, grazie a ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Bene anche il non residenziale (+1,7%), mentre le opere pubbliche faticano ancora a decollare (+0,3%).

Per il prossimo biennio le stime dell’Osservatorio prevedono un rafforzamento della fase espansiva del 2,1% annuo di media. Questo grazie anche alla forte spinta degli stanziamenti pubblici. Stanziamenti che nel 2020 porteranno gli investimenti totali in infrastrutture a salire del 6 per cento, dopo il +2,5% previsto nel 2019.

SAMOTER. IL 2020 E LA FLESSIBILITA’

Segnali beneaguranti in vista della 31ª edizione di Samoter, in programma a Veronafiere dal 21 al 25 marzo 2020. Il focus sarà innovazione ed efficientamento delle tecnologie.

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