Per comprendere il nesso che unisce Scania ad Arduini ci siamo recati in un cantiere della M4, sigla che identifica la quinta linea della rete metropolitana milanese (la M5, la cosiddetta linea lilla, è operativa dai tempi dell’Expo).

Scania contribuisce con Arduini alla quinta linea milanese

La Blu trasporterà i milanesi dall’aeroporto di Linate a San Cristoforo, a sudovest del capoluogo lombardo. Un asse di 21 fermate che soddisferà la mobilità legata ai Navigli e intersecherà la linea gialla, la rossa, la verde e le stazioni del Passante ferroviario Forlanini, Dateo e San Cristoforo. La tecnologia cantieristica, durante l’allestimento di un’arteria sotterranea, non si esaurisce con la coreografica apparizione della talpa. Per esempio, tra i lavori accessori, sono previsti quelli per le infrastrutture dell’acqua potabile. In Viale Marche, all’altezza del civico 95, la ditta Idrogeo di Fiorenzuola d’Arda, cliente da oltre 40 anni di Arduini, sta effettuando un recupero integrale di un vecchio pozzo dismesso, mediante l’estrazione della vecchia tubazione e sostituzione della stessa con una nuova in acciaio inox. Realizzare un pozzo ex novo non è uno scherzo, in ragione degli allacci e delle precauzioni. E noi ci siamo finiti quasi dentro, al pozzo, per ‘toccare con mano’ la versatilità dei motori Scania, nelle applicazioni generative. In questo caso il demiurgo è Arduini, che del noleggio di gruppi motorizzati dal grifone ha fatto la spina dorsale dell’azienda. Un’ottantina le macchine equipaggiate Scania nel magazzino di Fiorenzuola. È GianRomeo Brugnetti in persona, il responsabile vendite applicazioni Power Generation di Italscania, ad accompagnarci. Gaetano Gallo, il responsabile del cantiere Idrogeo, commenta la funzionalità del 9 litri da 330 kVA, con turbina a geometria variabile, catalizzatore e filtro antiparticolato. Di solito lavora con un carico molto basso? «Oddio, molto basso» ci risponde. «Essendo l’unico gruppo del cantiere è impiegato per il funzionamento di più utenze. Lavoriamo da 100 a 170/180 kW, in funzione dello sforzo della macchina. Se volessi, potrei approfittare di punte fino a 250 kW». E le presunte complicazioni dello Stage V? «Molti si allarmano per via dei filtri del sistema di trattamento fumi e dell’urea, ma non abbiamo mai avuto problemi. Oltretutto si è stabilizzato il consumo dell’olio». «È normale che succeda dopo il primo tagliando» commenta Brugnetti.

I commenti dell’impresa che ha noleggiato il gruppo

«L’urea non ha rappresentato un problema, finora» insiste Gallo. «Accendiamo il gruppo alla mattina e funziona senza dare problemi di sorta. L’altro generatore consumava fino a 280 litri di gasolio al giorno, con le medesime ore di lavorazione questo non ne consuma più di 230-235. L’unica “scocciatura” è banalmente fare il pieno».

«E la rumorosità?» «Ah, guardi, come se non ci fosse. Non si è mai lamentato nessuno, e dire che lavoriamo in centro a Milano ed è operativo dalle 7 di mattino, spesso il sabato e la domenica». Completa Brugnetti rilevando che «il motore è ottimizzato per funzionare al meglio. Senza il ricircolo dei gas di scarico le prese di carico sono più alte».

«Con Scania ci siamo trovati benissimo».

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