Jcb è tra i player off-highway che credono maggiormente nell’idrogeno. Sia che si tratti di ricerca e sviluppo di celle a combustibile che di un motore diesel convertito in idrogeno marrone.

100 milioni di sterline per i motori a idrogeno Jcb 

L’azienda britannica ha annunciato un investimento di 100 milioni di sterline (circa 116,5 milioni di euro) in un progetto per la produzione di motori a idrogeno. Un team di un centinaio di ingegneri sta già lavorando a questo straordinario progetto di sviluppo con l’assunzione di altri 50 ingegneri in corso. Jcb che punta a rendere le prime macchine disponibili per la vendita ai clienti alla fine del 2022. Il “velo” era già stato alzato da un primo prototipo di terna Jcb alimentata a idrogeno, e ora una seconda macchina Jcb, un sollevatore telescopico, è stata presentata a un evento nel centro di Londra alla presenza del Primo Ministro Boris Johnson.

La tecnologia dell’idrogeno sviluppata da Jcb è stata presentata alla mostra “Green Zone” alla Cop26 di Glasgow. Il presidente di Jcb Lord Bamford ha dichiarato: “I nostri macchinari dovranno essere alimentati da qualcosa di diverso dai combustibili fossili. Produciamo macchine alimentate a diesel, quindi dobbiamo trovare una soluzione e ora stiamo facendo qualcosa al riguardo. Stiamo investendo nell’idrogeno perché non riteniamo che l’elettricità sia la soluzione a tutto tondo, in particolare non per il nostro settore perché può essere utilizzata solo per alimentare le macchine più piccole. Significa che continueremo a produrre motori, ma saranno motori a idrogeno super efficienti, convenienti e ad alta tecnologia con zero emissioni di CO2, che potranno essere immessi rapidamente sul mercato utilizzando la nostra base di fornitura esistente. Questi saranno i primi motori a idrogeno del nostro settore, sviluppati in Gran Bretagna da ingegneri britannici. I motori a idrogeno hanno il potenziale per aiutare il Regno Unito a raggiungere più rapidamente gli obiettivi sulle emissioni di CO2”.

Dewar Trophy

Anthony Bamford ha aggiunto: “Siamo estremamente orgogliosi che il Royal Automobile Club abbia scelto di premiare per la terza volta Jcb con il Dewar Trophy. I nostri nuovi motori alimentati a idrogeno possono essere messi in produzione in tempi relativamente brevi ed è un passo importante e pionieristico verso un futuro a zero emissioni di carbonio e una testimonianza delle straordinarie capacità dei nostri ingegneri britannici”. Presentato al RAC nel 1904 da Sir Thomas Dewar MP, dal 1957 il Dewar Trophy viene assegnato in riconoscimento di “un eccezionale risultato tecnico britannico nel campo automobilistico conseguito durante l’anno precedente”. Nel 2019 Jcb è stata premiata per il lancio del miniescavatore elettrico 19C-1E. Nel 2007, ha vinto dopo che il team Jcb Dieselmax ha stabilito un record di velocità su terra con motore diesel di 350,092 miglia all’ora sui laghi salati di Bonneville, negli Stati Uniti.

Verso l’idrogeno… Toyota Mirai

Jcb ha preso in consegna la nuova auto Toyota Mirai a celle a combustibile a idrogeno (nella foto in apertura), proprio mentre sta sviluppando la propria tecnologia per motori a idrogeno. È la seconda Toyota Mirai alimentata a idrogeno acquistata da Jcb dopo l’acquisto di un modello di prima generazione nel 2015.

In primo piano

John Deere e Rama Motori

L'ultra-trentennale sodalizio tra John Deere e Rama Motori si arricchisce del potenziamento di gamma, in ragione del 18 litri, Diesel of the year

Articoli correlati

Caterpillar: nuovi propulsori industriali

Caterpillar ha lanciato una gamma di motori drop-in, i nuovi propulsori industriali Cat C2.8 e C3.6: il loro design altamente integrato consente ai clienti di risparmiare tempo in fase di progettazione e installazione.

Ata e Perkins

Ata ha scelto il Perkins 904J-E28T per il 9500. È il primo Syncro 2.8 da 55 kW in Italia