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Italian Exhibition Group ci parla del nuovo DPE

La nuova manifestazione Distributed Power Europe (Dpe) alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group è alle porte. I battenti resteranno aperti dal 5 all’8 novembre in contemporanea a Ecomondo e Key Energy. Ne abbiamo parlato con Alessandra Astolfi, Group Brand Manager Green & Technology Division di Italian Exhibition Group.

Italian Exhibition Group DPE Rimini

Le parole di Italian Exhibition Group all’avvento del Distributed Power Europe

Al momento, il mercato della generazione di potenza in Italia è polverizzato in una pluralità di Oem. Parte proprio da questo presupposto la prima edizione del Dpe, che si rivolge comunque all’intero mercato europeo? In quale misura interviene in soccorso la proiezione geografica di Rimini, adagiata sull’Adriatico e cerniera tra le due macro-aree più industrializzate d’Europa, i Balcani e il Mediterraneo?

Gli Oem italiani risultano effettivamente in controtendenza, rispetto al trend globale di aggregazione all’interno di gruppi industriali (Himoinsa, in orbita Yanmar, Kps e Kohler Sdmo, Fg Wilson, Generac). La specializzazione dei costruttori italiani è rivelatrice della capacità di rispondere alle esigenze di personalizzazione degli utilizzatori finali.

La nuova piattaforma Dpe nasce dalla particolare congiuntura in essere: lo Stage V pone nuove sfide ai gruppi prime power e ad applicazioni conservatrici come le motopompe, il rental si dimostra sempre più vivace in Europa e si è inaugurata una stagione di alternative al gasolio, quali il Gnl, la declinazione per gli stazionari della elettrificazione, mediante soluzioni ibride, come il progetto Sices, e la tecnologia a giri variabili. In merito alle coordinate ‘geo-politiche’, Ecomondo ha ampiamente dimostrato capacità attrattiva anche in ragione della posizione strategica di Rimini, dell’ottima reputazione delle nostre strutture fieristiche e della recettività del territorio.

DPE RIMINI, STAGE V E LOMBARDY ENERGY

A proposito di Ecomondo, la sinergia con il Key Energy potrebbe dare vita a un’esposizione europea della produzione di energia e calore fortemente orientata alle fonti rinnovabili. Quali sono i vostri progetti in merito?

L’eco dell’antitesi tra gasolio e alternativi è più debole tra le applicazioni stazionarie. Il Key Energy si è affermato come scenario europeo delle applicazioni a gas (ndr: ad esempio l’anteprima del Perkins 4006-E23 allo stand Bu Power, nel 2017). La cogenerazione rimane però una frazione della produzione di energia. La miriade di applicazioni coinvolte, dalle Tlc ai data centre alle microreti, esige una prospettiva olistica.

Le formule per rivitalizzare il motore endotermico, per esempio, non mancano: dal biometano agli oli vegetali ai citati ibridi. Gli operatori della produzione di energia hanno il diritto di trovare un’agorà all’interno della quale discutere delle innovazioni che si succedono in uno scenario tuttora frammentato. Dpe, in sinergia con il Key Energy, ha le carte in regola per essere quell’agorà.

In quali termini descrivete la prima edizione del Dpe? (ndr: commenti a ruota libera secondo la vostra sensibilità)

Come una grande occasione per tutta la filiera. Dpe è l’unico evento italiano dedicato al mondo della power generation. Tutta l’industria e la componentistica di questo variegato settore sarà presente alla Fiera di Rimini, dal 5 all’8 novembre prossimi. L’appuntamento è organizzato da Italian Exhibition Group in concomitanza con Key Energy e Ecomondo. Presenterà le più recenti innovazioni tecnologiche dell’offerta italiana ed europea, compresi prodotti come alternatori, motori, pannelli, involucri e sistemi di accumulo.

Dunque, un momento davvero più unico che raro di confronto e stimolo per gli operatori dei settori energia (solare, eolico, cogenerazione, biogas, oil&gas); infrastrutture e trasporti (ferrovie, aeroporti, marittimo); real estate, costruzioni residenziali e commerciali, facility management; industria, sanità, emergenze. Il nuovo appuntamento coinvolge infatti figure professionali qualificate tra cui i contractor specializzati e gli epc-engineering procurement construction, i gestori di impianti energetici, i direttori di cantiere, gli installatori, i distributori e gli importatori.

DPE: NE ABBIAMO GIA’ PARLATO ANCHE QUEST’ESTATE

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