Chiamatela Valmet, chiamatela Sisu, da almeno una decina d’anni è il braccio propulsivo dei trattori Agco, per dire un nome su tutti, Fendt. Al Bauma 2019 ci fu risposto che «Agco Power è consapevole dell’affidabilità dei suoi motori e della riconoscibilità del marchio, basata sul passato di Sisu, riconosciuta da clienti e utenti finali per l’alta qualità. Ora ci stiamo aprendo a nuovi mercati, in particolare alle macchine movimento terra. Siamo molto forti nel settore agricolo e intendiamo attecchire anche nell’industriale». Sono trascorsi due anni, quasi interamente monopolizzati e compromessi dal Covid. Abbiamo pensato di ottenere qualche aggiornamento direttamente da Juha Tervala, il Ceo di Agco Power. Gli abbiamo chiesto delle strategie aziendali e di svelarci alcuni dettagli sugli investimenti fatti nel rinnovamento delle linee di produzione, a Linnavuori, con il massiccio ricorso all’automazione.

Ecco la nostra chiacchierata con il Ceo di Agco Power

L’anno scorso e l’inizio di quest’anno sono stati piuttosto unici a causa della pandemia. Come ha affrontato Agco Power l’epidemia, e come ha influito sui risultati dell’azienda nel 2020?

La primavera del 2020 è stata naturalmente impegnativa. Molti fornitori di componenti chiave, specialmente in Europa, stavano chiudendo la produzione a causa del Covid-19. Il nostro ufficio acquisti ha fatto un ottimo lavoro e non abbiamo dovuto arrestare la produzione a causa della carenza di componenti. D’altra parte, i nostri clienti hanno sofferto molto e non hanno potuto continuare la produzione e i nostri motori non erano necessari e quindi ci siamo dovuti fermare per un paio di settimane. Abbiamo un significativo programma di investimenti in corso e quando la Finlandia ha chiuso le frontiere, è stato difficile far arrivare dall’estero alla nostra fabbrica squadre di installazione di macchinari e attrezzature. Il recupero, però, è stato molto veloce soprattutto nel settore agricolo e la nostra produzione di motori ha raggiunto il livello previsto dal budget. Altri settori industriali hanno invece sofferto più a lungo e alcuni clienti hanno chiuso il bilancio del 2020 con una contrazione mediamente del 20 percento.

Nella primavera 2020 diversi produttori si sono lamentati della mancanza di componenti chiave provenienti dai fornitori di tutto il mondo, a causa della mancanza di materie prime e delle restrizioni di viaggio. Avete affrontato lo stesso problema? Quali soluzioni avete adottato?

Come detto prima, molti fornitori erano chiusi e abbiamo affrontato molte situazioni critiche, ma le abbiamo gestite bene. Non siamo leader nel mercato dei motori, ma abbiamo un legame forte e duraturo con i nostri fornitori in tutto il mondo. Rispettano il nostro rapporto, all’insegna della correttezza, e hanno lavorato sodo per soddisfare le nostre richieste. Quando non potevamo viaggiare ed era necessaria una presenza fisica, abbiamo usato i nostri amici del Gruppo Agco presenti nelle vicinanze. Molti colleghi ci hanno aiutato ed è stata essenziale una forte cooperazione nel nostro team di acquisto globale, siamo ‘One Agco’!

Qual è la visione di Agco Power per l’anno in corso? C’è aria di ripresa?

Sappiamo già che il 2021 non è solo un anno di recupero, ma un anno di rilancio. Abbiamo aggiustato le nostre previsioni sempre più in rialzo, mese per mese. La seconda metà dell’anno sarà molto intensa e, di nuovo, anche molto impegnativa, non da ultimo a causa della situazione dei componenti nel mercato. Noi, come molti altri, stiamo avendo problemi a ottenere i componenti, compresi i semiconduttori.

Le idee per il futuro

Agco Power è fortemente impegnata nel mercato vincolato, fornendo quindi le macchine appartenenti ai marchi del gruppo Agco. Prevede un maggiore impegno nel mercato libero in futuro?

Sì, certamente. Dall’acquisizione da parte di Agco siamo cresciuti molto, sostituendo marchi esterni con motori captive e abbiamo ancora spazio per crescere ulteriormente. Esiste anche una strategia per crescere anche con Oem e crediamo che avrà successo.

Nel comunicato stampa, avete parlato di una nuova famiglia di motori che sarà rilasciata entro la fine del 2022. Anche se è ancora abbastanza presto, potrebbe condividere alcune informazioni al riguardo?

Sappiamo che nelle applicazioni pesanti di alta potenza il motore diesel sarà la principale fonte di energia ancora a lungo, ragione per la quale vediamo ancora spazio per un motore diesel di moderna concezione. La famiglia comprenderà versioni a 4 e 6 cilindri e fin dall’inizio del progetto sono stati considerati i combustibili alternativi.

In altri momenti avremmo chiesto se Agco sarebbe disposta ad agire sulla densità di potenza e sulla pme. La nostra domanda ha senso o è forse il momento giusto per guardare ad altro (cosa può essere migliorato nell’endotermico) oppure oltre (e a cosa, esattamente: Bev, Phev, Fcev, ecc)?

Nella nostra strategia non stiamo più parlando di motori diesel anche se sappiamo che saranno il nucleo di Agco Power ancora a lungo. Abbiamo molti rami di ricerca legati ai carburanti alternativi. Il full electric non fa per noi, ma stiamo già testando, per esempio, il gas e l’idrogeno.

TROVATE QUI IL RESTO DELL’INTERVISTA AL CEO DI AGCO POWER, PUBBLICATA A PAGINA 24 DI DIESEL LUGLIO.

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