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Hydac e lo Stage V

La proposta di Hydac per lo Stage V

Hydac, player multinazionale in ambito oleodinamico ed elettroidraulico, ha presentato all’Eima la propria ricetta in materia di oleodinamica. La proposta ruota intorno a tre principali aree tematiche: Stage V, comfort e sicurezza di guida e smart farming.

L’adeguamento dei motori allo Stage V sta richiedendo sforzi progettuali non indifferenti non solamente ai costruttori di motori. A seguire, una sintesi del contributo di Hydac in tal senso.

L’impellenza di rivisitare l’architettura del vano motore, per i costruttori di macchine agricole, è uno degli effetti della nuova direttiva Stage V. Motori sempre più ingombranti e sempre più delicati pongono il costruttore davanti a nuove sfide progettuali e funzionali: riduzione degli ingombri, elevate performance di scambio termico e filtrazione ottimale del gasolio.

Hydac si fa avanti proponendo diverse possibilità di ottimizzazione degli ingombri: serbatoi oleodinamici migliorati attraverso la Tank Optimization, scambiatori compatti combinati, sistemi integrati filtro-scambiatore-serbatoio e miniaturizzazione dei componenti.

Gli scambiatori di Hydac permettono di soddisfare le crescenti richieste di efficienza energetica e i limiti di emissione di rumore. Integrano le elevate performance degli scambiatori di calore a ventole con motore brushless ed elettronica di controllo delle rampe e dell’inversione o con sistemi idraulici fan drive di ultima generazione.

Anche la filtrazione del diesel, in questo scenario, assume un ruolo fondamentale. I corpi filtranti Hydac Diesel Pre-care eliminano le impurità e l’acqua contenuta nel carburante. Inoltre, la tecnologia di specifiche cartucce consente di abbattere il fenomeno della contaminazione batterica.

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Dalla proposta all’applicazione

Analizzate le proposte di Hydac sullo Stage V, si può provare a capire come i tedeschi abbiano contribuito all’efficienza di applicazioni che, come il McCormick X8, hanno trovato in Fpt Industrial un partner su cui fare affidamento per rispettare i parametri normativi.

L’X8, equipaggiato con l’esacilindrico N67 di Fpt nelle tarature da 194, 210 e 228 chilowatt. Impiega tecnologie e componenti all’avanguardia per prepararsi al meglio all’avvento dell’agricoltura del futuro. Il motore in questione è un 6,7 litri dotato di turbocompressore a geometria variabile a controllo elettronico e sistema di post-trattamento dei gas di scarico.

Il trattore è dotato, di serie, di un sistema di sospensioni a controllo elettroidraulico, sia sull’assale anteriore che sulla cabina. Gli ammortizzatori semiattivi aumentano notevolmente il comfort dell’operatore.

Punto di forza è la trasmissione a variazione continua a quattro stadi con velocità fino a 50km/h e predisposizione per 60 Km/h. Il potente impianto idraulico è a centro chiuso con pompa load sensing fino a 212 lt/min. Può, inoltre, gestire fino a dieci distributori da 140 lt/min di portata a comando elettro-idraulico. Il sollevatore posteriore elettronico garantisce una capacità di sollevamento di 12.000 kg.

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