Il Gnl trova slancio in Europa. Non si tratta dunque di una questione meramente italiana o, come sostengono alcune ‘male lingue’, una scorciatoia per sfuggire alla mania della elettrificazione (AB e Stirling).

Gnl e l’Europa. Progetto di un hub francese

TotalEnergies ci informa che EveRé, gestore dell’impianto multi-processo per il trattamento dei rifiuti domestici commissionato da Métropole Aix-Marseille-Provence, il gruppo Cma Cgm, leader mondiale del trasporto marittimo e della logistica, Elengy, filiale di Engie, che gestisce i terminali di gas naturale liquefatto a Fos-sur-Mer e la stessa TotalEnergies, hanno unito le forze per studiare la fattibilità della creazione della prima unità di produzione francese di biometano liquefatto. Prodotto convertendo la parte biodegradabile dei rifiuti domestici della regione di Marsiglia Provenza, il BioGnl permetterebbe di decarbonizzare i servizi di navigazione in partenza dal Grand Port Maritime di Marsiglia e verrebbe utilizzato principalmente per le navi del gruppo Cma Cgm alimentate a Gnl. Entro la fine del 2024, 44 delle navi del gruppo Cma Cgm saranno alimentate a Gnl. Il progetto si inserisce perfettamente nell’ecosistema locale, beneficiando delle infrastrutture esistenti al Grand Port Maritime, tra cui l’unità di metanizzazione dei rifiuti di EveRé, i terminali Gnl di Elengy, che saranno utilizzati per lo stoccaggio e la consegna del BioGnl, la nave bunker di TotalEnergies, che sarà ancorata in porto a partire da gennaio 2022, e la flotta di navi alimentate a Gnl di Cma Cgm. Lo studio di fattibilità è stato lanciato nell’ambito di questo progetto su larga scala, che corrisponde alla spinta nazionale per promuovere il BioGnl come definito nella legge francese sull’orientamento della mobilità.

Il contributo tedesco

All‘EnviTec Biogas AG BioEnergie Park Güstrow (Germania), il biogas sarà liquefatto in 9.000 tonnellate di biometano all’anno a partire dall’autunno del 2022. Nel più grande impianto di biogas della Germania, EnviTec Biogas si affida alla tecnologia a membrana brevettata Sepuran Green di Evonik per un efficiente upgrading del biogas. A regime, l’impianto di trattamento del biogas da circa 500 GWh trasformerà 150.000 tonnellate di rifiuti prevalentemente agricoli in bio-Gnl ad alta purezza. Inoltre, l’anidride carbonica (bio-CO2) separata dal biogas sarà liquefatta e resa utilizzabile e conservabile come materia prima naturale.

Gnl Europa
Sepuran Evonik

Le parole dell’Ad di EnviTec Biogas


«Interconnettiamo le membrane utilizzando il processo brevettato a tre stadi di Evonik per la massima efficienza nella valorizzazione del biogas, sostituendo la già obsoleta tecnologia di scrubbing ad acqua pressurizzata» chiarisce Olaf von Lehmden, Ad di EnviTec Biogas. «Per più di dieci anni, abbiamo lavorato con Evonik per realizzare progetti di biogas in tutto il mondo in impianti di varie dimensioni e possiamo guardare indietro ad una storia di successo che ora include più di 60 referenze».

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