Un’eco italiana là dove l’eco si era stemperata fino a scomparire, a Genova e a Bologna, in quei padiglioni fieristici sigillati dal Covid. Cominciamo da Genova, che l’anno scorso ha sfidato il tabu, proponendo agli addetti ai lavori l’unico salone del diporto nel Mediterraneo.

Saloni. Tra Genova e Bologna, il primo sarà sotto la Lanterna

Entusiasmo. Potremmo riassumere la fibrillazione al Porto Antico di Genova in una parola. A seguire il comunicato che annuncia il tutto esaurito all’imminente Salone Nautico di Genova.

Il 61° Salone Nautico è lo specchio di un mercato per il quale i dati di previsione dell’anno in corso, recentemente diffusi dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, confermano un trend di crescita molto sostenuto. Il tutto esaurito in termini di adesione da parte degli espositori nazionali e internazionali è anche il risultato dell’autorevolezza e della credibilità acquisite con il successo dell’organizzazione della 60ª edizione lo scorso anno, unica manifestazione di settore organizzata in presenza e in sicurezza in Europa nel 2020 nel periodo della pandemia.

Il layout del 61° Salone Nautico ripropone quest’anno il collaudato format multi-specialistico che si svilupperà su una superficie di oltre 200.000 mq, con l’85% delle aree completamente all’aperto, ospitando oltre 1.000 imbarcazioni. Sfiorano il numero di 1.000 anche i brand presenti. Tra gli espositori confermati i principali cantieri, italiani ed esteri, che hanno partecipato all’edizione dello scorso anno, con molti graditi ritorni.  Ad accoglierli un layout profondamente trasformato dai lavori per la realizzazione del nuovo waterfront di Levante iniziata nell’ottobre 2020, che sarà completata nel 2023 e che assicurerà 200 posti barca in più e un Palasport completamente rinnovato.

Gli effetti sono già visibili a cominciare dal grande beneficio apportato dall’ abbattimento del muro di passeggiata tra la banchina C e la banchina E che ha modificato la centralità del Salone Nautico offrendo una banchina monoplanare senza soluzione di continuità tra il padiglione B e la nuova darsena. A trarne beneficio la superficie disponibile a terra che aumenta del 14%. Anche la superficie disponibile in acqua aumento del 19% aumenta con il completamento di una nuova darsena ormeggi per le imbarcazioni fino a 15 metri, insieme all’utilizzo di nuovi pontili nelle altre darsene.

Saverio CecchiPresidente Confindustria Nautica e I Saloni Nautici: «Oggi più che mai voglio testimoniare quanto io creda nel lavoro di squadra: fa parte del mio DNA di sportivo e di professionista, e ho sempre impostato su questo principio il mio lavoro. La riunificazione è stata il primo contributo al nostro successo, che insieme al consolidato rapporto con le Istituzioni ci consente di guardare al 61° Salone Nautico e ai futuri Saloni con la consapevolezza di lavorare per il bene di tutto il comparto di Genova e del Paese. Ci tengo quindi ha rivolgere un saluto e un ringraziamento speciale anche a chi non è presente qui oggi, ma lavora con successo in sinergia. In primis ai miei Vicepresidenti: insieme non abbiamo mai smesso di lavorare per le nostre aziende – che dopo la riunificazione sono oggi oltre 600 –, per il comparto, per il nostro Salone Nautico; al Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio e al Presidente di Porto Antico Mauro Ferrando, a cui mi lega un rapporto di stima e amicizia. Remiamo tutti dalla stessa parte e nel 2023 avremo il Salone Nautico più bello del mondo.»

Genova e Bologna
Kubota e Saim: da 30 anni insieme

L’Eima scalda i motori

Prosegue l’adeguamento infrastrutturale del quartiere fieristico di Bologna, dove si terrà Eima. Con la costruzione del nuovo padiglione 37, inaugurato nel 2020, si è aperta una nuova stagione per il quartiere fieristico di Bologna che ospiterà come sempre la nuova edizione di Eima in programma dal 19 al 23 ottobre 2021. Grazie a questa nuova struttura, costruita a campata unica per una superficie di 14mila metri quadri, e altre analoghe che si aggiungeranno nei prossimi anni, non saranno più allestiti padiglioni provvisori.
Questa nuova realtà ha visto FederUnacoma, la società organizzatrice di Eima, ridisegnare la mappa della rassegna e modificare, razionalizzandola, la distribuzione dei 14 settori merceologici nelle diverse aree. Il nuovo padiglione ospiterà le macchine per la bonifica e la forestazione, il trasporto, la prima lavorazione e conservazione del prodotto, le industrie agrarie e gli allevamenti (settori II, VIII, IX e XI). 
Il Salone del giardinaggio, corrispondente al settore XIII – macchine per il giardinaggio, verde pubblico, piccoli attrezzi motorizzati e a mano – vedrà 130 aziende, di cui 25 estere esporre su una superficie di oltre 9 mila mq nei padiglioni 33 e 35. Quest’ultimo ha sostituito il tradizionale 34 poiché caratterizzato da una scala mobile interna che avrebbe potuto creare assembramenti e non consentire il necessario distanziamento.
Agli incontri con gli operatori economici sarà riservato il padiglione delle delegazioni ufficiali, un’area di 2800 mq, nei pressi del Palazzo dei Congressi con duplice accesso e ampi spazi indispensabili per lo svolgimento dei numerosi B2B previsti nel rispetto delle normative di sicurezza.

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