Sustainable Powertrain Tour

Fpt Industrial Slow Food e Green Pea: una triangolazione gastronomica e sostenibile

Fpt Industrial Slow Food e Green Pea, volete proprio sapere cos’hanno in comune lo specialista della propulsione capitanato da Annalisa Stupenengo, l’emanazione di Carlin Petrini e la creatura di Oscar Farinetti? Innanzitutto le comuni radici piemontesi, con un forte accento langarolo, sia da parte delle due entità del cibo di qualità che dei loro fondatori. Va da sé, gli altri tratti comuni riguardano il concetto di sostenibilità declinato nelle forme dell’agricoltura, del fabbisogno  alimentare e della cultura gastronomica.

Fpt Industrial Slow Food e Green Pea

Fpt Industrial Slow Food e Green Pea. Cominciamo dai primi due lati di questo triangolo

Cominciamo dal primo capitolo, quello che riguarda le iniziative congiunte con Slow Food. “Fpt Industrial ha avviato una collaborazione con Slow Food per supportare due comunità locali, una in Italia e una in Francia, allo scopo di facilitare e accelerare il loro percorso verso il cambiamento. Fondata nel 1989, Slow Food è un’organizzazione internazionale no profit istituita per preservare la cultura e le tradizioni gastronomiche locali, contrastare il modello della ‘Fast Life’ e ravvivare l’interesse delle persone per il cibo che mangiano, la sua provenienza e il modo in cui le nostre scelte alimentari influiscono sul mondo che ci circonda. Slow Food si è trasformata nel tempo in un grande movimento internazionale che coinvolge milioni di persone in oltre 160 paesi e si batte per garantire a tutti un cibo buono, pulito e giusto. Fpt Industrial ha scelto di collaborare con Slow Food per ribadire con forza, a livello locale, il proprio impegno a lungo termine per la sostenibilità: un impegno dimostrato non solo attraverso la produzione di motori ad alta efficienza e a basso impatto ambientale, ma anche attraverso progetti di sostenibilità e azioni concrete, come l’iniziativa ‘A pesca di plastica’, che ha consentito di recuperare tre tonnellate di plastica dalle coste di San Benedetto del Tronto, e il progetto ‘Urban Forestry’, con la messa a dimora di 1.000 alberi di 32 specie autoctone nella zona di Basse di Stura a nord di Torino. Le due comunità scelte da Fpt Industrial e da Slow Food sono quella costituita dalle cooperativa italiane Valdibella e NoE in Sicilia e quella della prud’homie di La Seyne-sur-Mer nel dipartimento francese del Var.

Cooperativa Valdibella

La cooperativa Valdibella si occupa della produzione e della trasformazione di alimenti biologici. I suoi 41 soci si dedicano alla coltivazione di varietà antiche e locali, e adottano un approccio di agricoltura sostenibile attraverso metodi colturali conservativi mirati a preservare la naturale fertilità del suolo. La cooperativa NoE (No Emarginazione) è stata fondata nel 1993 per favorire l’inserimento sociale delle persone con disabilità. Nel 1998, il Comune di Partinico ha affidato in gestione alla cooperativa un  fondo confiscato alla Mafia. Il fondo è stato successivamente convertito in terreno per la coltivazione biologica di ulivi, ortaggi e cereali. Fpt Industrial e Slow Food supporteranno le due cooperative nei loro progetti finalizzati alla creazione di una ‘foresta commestibile’ in grado di riprodurre l’ecosistema naturale e di diversificare la produzione alimentare nel rispetto del paesaggio, nonché di creare un modello di catena di fornitura libera e autonoma per garantire a tutti cibo biologico di alta qualità a un prezzo accessibile. 

La Seyne-sur-Mer

La prud’homie di La Seyne-sur-Mer è una delle 33 cooperative di pesca presenti lungo la costa mediterranea della Francia. Queste cooperative, legate ad aree geografiche specifiche, derivano dalle antiche gilde medievali e da oltre 10 secoli sono preposte in Francia alla gestione delle risorse marine. Le prud’homie svolgono un ruolo essenziale nel controllo e nella conservazione delle zone marine, preservando un modello culturale storico e partecipando attivamente alla vita portuale quotidiana. Una ventina di pescatori, alcuni dei quali utilizzano barche con motori Fpt Industrial, sono impegnati a esercitare attività di pesca sostenibile e a tramandarne le tradizioni alle generazioni più giovani attraverso il rafforzamento della catena di fornitura locale. 

Fpt Industrial Slow Food e Green Pea

Il Cursor X a Las Vegas, sponda Conexpo                    (due mesi prima era stato al Ces)

Che cos’è Green Pea?

Per essere protagonisti della transizione energetica verso un modello di trasporto sempre più sostenibile, occorre non solo essere esperti e tecnologicamente all’avanguardia, ma anche proporsi ed esporsi in contesti coerenti e fruibili dal pubblico, in modo da dare concretezza ad una visione del futuro già oggi largamente praticabile e disponibile.  Questi, in sintesi, i motivi che hanno portato Fpt Industrial a scegliere di diventare partner di Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo, la cui inaugurazione è prevista per l’8 dicembre a Torino, di fianco a Eataly al Lingotto. Nato da un’idea di Oscar Farinetti e costruito interamente con materiali riciclati e riciclabili, secondo la filosofia del second life, oltre a essere completamente smontabile, Green Pea è un luogo dedicato al tema del “Rispetto” e a un nuovo modo di consumare, che propone su 15.000 mq ripartiti su cinque piani prodotti e servizi sostenibili di alta qualità, principalmente Made in Italy, ma a basso o nullo impatto ambientale. I visitatori hanno a loro disposizione 66 negozi, un museo, tre luoghi di ristorazione, una piscina, una spa e un club dedicato all’ozio creativo. Oltre alla parte commerciale, Green Pea propone infatti esperienze, eventi e tutti i servizi necessari e disponibili per vivere Green.

Con la partecipazione del Cursor X

Fpt Industrial dispone di un ampio spazio espositivo all’interno del Green Pea Discovery Museum, che il brand ha interpretato come un’area didattica dove poter avvicinare il pubblico ai temi della tecnologia, della mobilità sostenibile e agli scenari di una città del futuro. Scenograficamente sospeso al soffitto come una vera e propria installazione artistica, sarà messo in mostra il Cursor X, concept del motore del futuro progettato per il pianeta Terra, circondato da quattro schermi che ne raccontano la genesi, le particolarità e gli utilizzi. 

 

2020-12-29T13:47:18+01:0029 Dicembre 2020|Categorie: UOMINI&AZIENDE|Tag: , , |

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