FPT Industrial

Fpt C16 600, ora anche per applicazioni commerciali

Fpt C16 600. L’abbiamo visto, in anteprima, al Mets di Amsterdam, lo scorso novembre. E dedicheremo lo spazio che merita sul numero di gennaio/febbraio di DIESEL. Tra le novità presentate da Fpt Industrial alla rassegna olandese c’è questo motore marino da 16 litri di cilindrata che non ha rinunciato alla compattezza in nome di una maggiore potenza.

I cavalli, nel caso in questione, sono 600 (442 chilowatt), la coppia raggiunge i 2.680 Nm, per una soluzione che ben si adatta ad applicazioni commerciali pesanti: navi mercantili, traghetti, rimorchiatori, pescherecci da traino e altre imbarcazioni professionali. Che sia anche il caso dell’accordo con Fincantieri?

FINCANTIERI E FPT INDUSTRIAL: UN ACCORDO CHE GUARDA LONTANO

Fpt C16 600

L’Fpt C16 600 al Mets di Amsterdam

Fpt C16 600: erede del C16, Diesel of the Year 2014

La struttura, di base, è quella del C16, che ormai quasi sei anni fa (era il 2014) si aggiudicò il nostro Diesel of the Year e che venne lanciato in versione marina lo scorso anno a Cannes. Guglielmo Tummarello, Marine sector manager di Fpt, ha così commentato: «Il punto di partenza è stato il motore da 1000 cavalli presentato l’anno scorso a Cannes, modificato per poter reggere un maggiore sforzo e avere una durata superiore rispetto alla versione light commercial. Abbiamo poi molto lavorato sullo scarico, con l’inserimento di un turbo compressore. Quello che volevamo era una maggiore durata del motore e una riduzione nel consumo di carburante. Queste caratteristiche ci aiutano anche a ridurre il Tco del motore». Il basamento del C16 600 deriva dal motore agricolo Tier4 Final e può contare su una centralina ‘cutting-edge’ MD1 Bosch.

Fpt C16 600

Basso impatto ambientale

Inoltre, il motore C16 600 di Fpt e le relative tecnologie sono stati progettati per la massima riduzione del rumore e delle vibrazioni e per un basso impatto ambientale, in conformità alle principali normative internazionali sul controllo delle emissioni. Gli intervalli tra le revisioni del motore (Tbo) promettono – così recita il comunicato ufficiale – di essere più lunghi di oltre il 30% rispetto alla concorrenza e la manutenzione è semplificata.

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