Ecomotive Solutions e il dual fuel, un’antica devozione (volete un paio di esempi? Rotomix e Pitteri Violini) a un mix che ad alcuni sembrava utopico ed invece è stato omologato.

Proprio così, il dado è tratto e si spiana la strada per l’alchimia metano-diesel.

Vi ricordate la presentazione del retrofit sul Daf datato diversi anni fa? DIESEL era presente. Da allora, la situazione si è evoluta (pubblicheremo prossimamente su DIESEL e su Dieselweb l’intervista a Roberto Roasio).

Questi i risultati.

Ecomotive Solutions dual fuel

Ecomotive Solutions dual fuel. Si comincia col Grand Cherokee

È stata ottenuta l’approvazione ministeriale che rende possibile trasformare a gas, con il sistema D-GID LIGHT, anche i veicoli diesel immatricolati in conformità della norma Euro 6D-TEMP. Norma che contempla limiti più stringenti nel controllo delle emissioni inquinanti.

La vettura utilizzata per l’omologazione del sistema a doppia alimentazione Diesel/Metano è una Jeep Grand Cherokee 3.0 Multijet 250CV 4X4 Limited.

I veicoli Euro6D-Temp con alimentazione diesel hanno raggiunto standard elevati per quanto riguarda il controllo delle emissioni allo scarico. Hanno adottato componentistica e gestioni elettroniche sempre più sofisticate.

Spiegano le due Aziende:

Ottenere dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la certificazione per questa tipologia di veicoli è dunque un risultato strategico per il gruppo.

Nel tempo, abbiamo costantemente creduto e investito in Ricerca & Sviluppo, ottenendo miglioramenti nella gestione elettronica dei sistemi e dei motori diesel (la specialità di Ecomotive Solutions). Questo, per quanto riguarda la progettazione e costruzione di componenti elettromeccanici (Autogas Italia).

Le conversioni Diesel Dual Fuel sono concepite per funzionare con una miscela di diesel e gas, essendo la combustione del motore generata da compressione del gasolio. 

Il sistema permette la riduzione del diesel iniettato grazie all’impiego di differenti strategie. Strategie che variano da motore a motore, in base alla gestione elettronica adottata dal costruttore del veicolo.

La piattaforma tecnologica Diesel Dual Fuel è applicabile sui più recenti veicoli Euro 6D-Temp, ma anche per tutte le motorizzazioni precedenti a partire dall’Euro 3.

Una soluzione al servizio di vetture o veicoli commerciali leggeri, ma anche di mezzi pesanti, trattori agricoli, motori stazionari e motori marini con alimentazione diesel. 

L’omologazione Euro 6D-TEMP per la conversione a gas dei veicoli diesel arriva subito dopo quella del  sistema di doppia alimentazione hybrid/benzina + CNG per la conversione a metano dei veicoli ibridi.

Il motore può funzionare sia a Diesel che a Diesel Dual Fuel. Scelta attivabile attraverso il selettore posizionato sulla plancia del veicolo. Nella modalità ‘dual’, la centralina attiva gli elettro-iniettori del gas a loro volta collegati a un riduttore a doppia riduzione di pressione. Il metano può così entrare nel condotto di aspirazione e miscelarsi con l’aria per poi passare nel cilindro.

Oltre a gestire tutti i componenti elettromeccanici, la centralina D-GID LIGHT è il terminale hardware e software di tutte le informazioni strategiche indispensabili alla riduzione del diesel, compreso il reintegro dell’adeguata quantità di metano.

Terminato il metano all’interno dei serbatoi, il sistema passa automaticamente a diesel ma resta predisposto al funzionamento in Dual, permettendo cosi una ripartenza a gas dopo il rifornimento.

Ecomotive Solutions dual fuel
I tre serbatoi da 24+24+22 litri sulla Toyota ibrida

Ibrido a gas? Toyota è la prima

A cosa si riferisce l’ultimo passaggio? Anche in questo vi riportiamo un estratto della nota stampa.

Nel corso del 2020 le italiane Ecomotive Solutions e Autogas Italia (‘sorelle’ nell’ambito del gruppo Holdim, specialista nella calibrazione motore) hanno fatto un ulteriore passo avanti. L’ottenimento dell’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le tipologie di motori Euro 6D Temp, anche per configurazioni a gas naturale.

Si tratta della prima omologazione in Italia, resa possibile anche dalla collaborazione con Snam4Mobility, la controllata di Snam che promuove la mobilità sostenibile a gas naturale e a biometano.

La scelta di questa alimentazione può riguardare sia aspetti economici, in quanto il risparmio alla pompa è considerevole, ma anche ecologici. Il metano, come confermano i test, produce meno emissioni sia inquinanti sia climalteranti rispetto ai carburanti tradizionali, con benefici particolarmente evidenti quando è ricavato da fonti sostenibili e rinnovabili come le biomasse (biometano).

Un veicolo ibrido convertito a metano può arrivare ad emettere il 24% in meno di anidride carbonica (CO2) rispetto allo stesso veicolo benzina/ibrido (dati rilevati effettuando test con strumentazione PEMS – Portable emissions measurement system). 

Lo sviluppo per la tipologia di veicoli ibridi a metano è stato effettuato su una Toyota C-HR 1.8 Hybrid; il sistema di doppia alimentazione hybrid/benzina + CNG è attualmente l’unico riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

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