Perché un motore diesel ai giorni nostri? La domanda giusta da porre alla punta più avanzata della triade iridata targata Kohler, in ordine cronologico, il Ksd, vincitore del Diesel of the Year 2022 nella versione 1403Tca. Risponde Mauro Mancuso, Senior Product Manager, Diesel Engines, Marketing. Cominciamo dall’inizio, dalla progettazione di un endotermico con una cilindrata così esposta alle perturbazioni “elettriche”.

Parola a Mauro Mancuso

«Negli ultimi anni, con la necessità di ridurre le emissioni per far fronte ai problemi ambientali non ha influenzato solamente il mondo dell’automotive ma anche l’off-highway. Nel prossimo decennio si prevedono cambiamenti significativi soprattutto nelle normative in materia di emissioni, e Kohler è sicuramente pronta ad affrontarli e a investire in fonti di energia pulite.

Non dobbiamo dimenticare però che i diversi produttori Oem con cui ci interfacciamo hanno necessità diverse. Ogni applicazione e ogni settore ha molte variabili da tenere in considerazione, e Kohler ha sempre avuto come obiettivo quello di andare incontro ad ogni esigenza, studiando soluzioni per tutti. È per questo motivo che abbiamo sviluppato la nuova gamma Ksd, che promette di essere adatta a tutte le aree geografiche, conforme a tutte le normative nel mondo, compatibile con tutti i tipi di macchine. È il risultato di un approccio totalmente orientato al mercato e costruito insieme ai clienti, non per i clienti. Li abbiamo coinvolti fin dal primo momento, ascoltando le loro esigenze, e studiando una varietà di soluzioni su misura che hanno permesso di ottimizzare il Ksd per più applicazioni diverse.

Sottolineiamo poi che il Kohler Ksd nasce come un diesel, ma è prevista la conformità con tutti i combustibili del mondo, inclusa la versione ibrida, che arricchiranno la gamma nel prossimo futuro, rendendolo un motore estremamente versatile e adattabile a ogni tipo di cambiamento.

Parlando di oggi, ci troviamo in un momento di sperimentazione, in cui i costruttori di macchine e di motori applicano diverse tecnologie, ma sono ancora legati al diesel – soprattutto nel caso delle grosse cilindrate e del settore dell’agricoltura. Non c’è ancora una tecnologia dirompente che possa essere utilizzata in tutte le macchine e per tutte le tipologie di lavoro: c’è una grande frammentazione di richieste, tra cui comunque spicca ancora il diesel, e noi vogliamo essere un grado di rispondere a tutti».

Sono un piccolo costruttore di minipale gommate e di rasaerba professionali. I miei clienti lavorano essenzialmente in cantieri e giardini urbani e vorrei quindi affidarmi a una soluzione full electric. Come mi convince a utilizzare il Ksd?

Qualsiasi sia il settore, le richieste degli Oem sono sempre le stesse: più potenza, meno consumo di carburante, migliori emissioni di scarico, durata del motore – quest’ultima connessa anche a un low total cost of ownership. Con il Kohler Ksd abbiamo sviluppato un motore che possa incontrare tutte queste necessità, ma scegliendo un design compatto. Il Ksd offre efficienza e costanza di lavoro, ha un costo di gestione complessivo basso, intervalli di manutenzione lunghi, e prevede un prolungamento della durata della vita del motore. Nel caso dei rasaerba professionali, l’operatore necessità soprattutto di potenza per il taglio, e quindi di una coppia maggiore. Il Ksd ha un’eccezionale coppia a bassi regimi che permette di utilizzare la macchina a bassi giri per risparmiare carburante, mantenendo comunque le performance elevatissime. Allo stesso tempo non viene lasciato da parte il comfort: rumorosità e vibrazioni sono ridotte al minimo grazie all’analisi Nvh.

Certo le applicazioni elettriche stanno facendo passi importanti e sono un osservato speciale. Rispetto a queste il Kohler Ksd offre continuità di lavoro, ovvero intervalli di operatività della macchina lunghissimi, traducibili in cicli di lavoro efficienti e costanti, senza interruzioni di ricarica.

Bisogno osservare poi come nelle zone urbane vi sia un’infinità di limitazioni diverse a seconda dell’area geografica in cui si trovano. Il Ksd è un motore in grado di adattarsi in ogni area accessibile per normative, oltre che ad ogni terreno di lavoro. Non solo aree urbane, non ci sono limiti di sfida.

Quali sono i vantaggi del lavoro che avete svolto per ridurre emissioni CO2 e consumi di gasolio?

Se un tempo massima potenza equivaleva a massimo consumo, oggi con le nuove tecnologie abbiamo superato l’ostacolo. Il Ksd garantisce dei consumi ridotti grazie all’ottimizzazione della velocità del motore e al controllo sull’idraulica. Il sistema di gestione elettronica consente un dosaggio preciso del carburante, riducendo il fabbisogno di olio e carburante e prevenendo la diluizione dell’olio.

Basso consumo e…

Riducendo il consumo di carburante non riduciamo solamente la spesa per l’utilizzatore, ma riduciamo anche le emissioni, andando a centrare tutte le normative vigenti nelle diverse parti del mondo. Le normative in materia di emissioni sono infatti in continua evoluzione, e noi ci adattiamo andando incontro alle esigenze dei clienti. I nostri motori sono conformi alle più stringenti normative off-highway, che ora corrispondono allo Stage V, al Tier 4 Final e, alla fine di quest’anno, anche al China Stage IV.

Un motore così efficiente da affrancarsi dalle ipoteche dimensionali e funzionali di ricircolo dei gas di scarico e post-trattamento. Un motore che guarda quindi al futuro ispirandosi al passato. Sembra un paradosso ma è il ritratto del Ksd, vero?

L’efficienza del motore è il risultato della progettazione, sia dello stesso motore che del processo produttivo, creato da un foglio bianco, utilizzando le migliori tecnologie esistenti, affinché efficienza e performance vengano mantenute ai più alti standard qualitativi.

Il tutto supportato dall’innovativo sistema elettronico che possiamo definire con un termine cinematografico un ritorno al futuro.

Guido Franchi ci ha parlato del drop in. Ci riassume i vantaggi, soprattutto per le applicazioni stazionarie? E, a proposito di stazionari, ci illustra le virtù del Ksd per un genset? Immaginate in questo ambito l’aspirato o il turbo? Applicazioni in parallelo per evitare motorizzazioni sopra i 56 chilowatt e, di riflesso, il post-trattamento? Giri variabili?

Grazie alla compattezza, al layout con cui è stato sviluppato e alle innumerevoli opzioni disponibili – coppe olio, posizioni filtri olio e ventola, predisposizione pompe ausiliarie, cablaggi – offre una soluzione drop-in che permette facilmente la sostituzione di un motore meccanico.

Il drop in rappresenta un chiaro vantaggio per il cliente proiettato verso il futuro, dove l’integrazione dell’elettronica nelle macchine sta notoriamente avanzando sempre di più, integrando opzioni e caratteristiche più evolute soprattutto in macchine che sino a ieri erano più semplici.

Per una tipica applicazione come il genset, che specialmente nelle taglie tra 15 e 19 chilowatt è molto efficiente in termini di layout e configurazione, il Ksd offre un design compatto per trasporto e posizionamento, limitando lo spazio occupato, e una più rapida e affidabile parallelizzazione grazie al sistema elettronico. Possibilità, questa, molto apprezzata dagli operatori in ottica di mantenimento dei costi. Apre la strada all’utilizzo nella stessa macchina di generatori più piccoli, collegati in parallelo solo all’occorrenza evitando così l’uso di genset sovradimensionati rispetto alle effettive necessità.

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