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Deutz e la nautica, un binomio che risale alle origini. Nonostante i motori made in Colonia siano associati alle applicazioni mobili off-highway, la vocazione acquatica non è smarrita. Come ci è stato confermato nelle precedenti puntate di questa lunga videointervista, Deutz Italy è stata sollecitata a confermare e potenziare gli asset ‘profittevoli’.

A PROPOSITO DI DEUTZ ITALY. UN 2018 DA STROPICCIARSI GLI OCCHI

Tra questi compare il marino, per impieghi commerciali, dove Deutz Italy gestisce non solamente i rossi di Colonia: nel pacchetto General Electric e Niigata. Almeno per il momento, come ci suggerisce Roberto Brivio, Managing Director di Deutz Italy.

Deutz e la nautica secondo Roberto Brivio.

Brivio, il rapporto di Deutz con la nautica comincia da lontano.

Iml nasce come fornitore di motori marini, ad esempio per la laguna Veneta per i quali i raffreddati ad aria erano la soluzione ideale nelle acque melmose, per evitare problemi ai sistemi di raffreddamento e conseguentemente il grippaggio del motore, dal momento che non c’era bisogno di filtrare acqua. Col tempo siamo diventati ‘terricoli’, specializzandoci sulla parte industriale, dopo la cessione di Mwm. Siamo così usciti dalla fascia medio-alta del marino, dal diporto e dalle applicazioni di grosso tonnellaggio. Come Iml ci siamo rivolti ad altri motoristi per trovare uno sfogo a quello che è sempre stato il nostro target.

E SE TORQEEEDO METTESSE LO ZAMPINO ANCHE SOTTO COPERTA?

L’Italia è da sempre un mercato di armatori, cantieri e una varietà di applicazioni marine.

La full line è vicina…

Abbiamo riscosso un successo enorme con General Electric. Lo stiamo bissando adesso con i motori Niigata, con cui stiamo chiudendo una serie di contratti per alimentare supply vessel e anche alcuni rimorchiatori dual fuel, quest’ultimo è un accordo di fornitura in corso di definizione. Nel corso degli ultimi anni abbiamo commercializzato i Cummins marinizzati per applicazioni professionali, ma con l’avvento di Deutz Italy, in luogo di Iml, abbiamo chiuso di comune accordo l’attività. Novità di quest’anno è che nel giro di 3-4 mesi concluderemo un accordo con un partner che ci permetterà di avere un full range nelle applicazioni commerciali, come peraltro abbiamo sempre avuto. Un listino high speed che arriva a 1.500 kW, uno low speed che da 1 MW si spinge a 5 MW, anche dual fuel a 750-1.000 giri. Entro 6 mesi ci piacerebbe sviluppare il contatto con un fornitore diportistico.

 

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