DOTY 2020

Con l’1.7 e il 2.2 Perkins completa la famiglia Syncro

Perkins Syncro 1.7 e Syncro 2.2. La sigla identifica intuitivamente la cubatura, il nome Syncro ci fa capire di cosa stiamo parlando, l’assemblaggio avviene nello stabilimento di Griffin, in Georgia (Stati uniti).

La lunga marcia della famiglia Syncro sta volgendo verso il traguardo, nel senso che le pietre miliari sono state messe e il guanto di sfida lanciato (nella foto in alto uno scatto del 3,6 litri al Bauma Monaco).

1.7 e 2.2. I piccoli Syncro

L’attacco della famiglia Syncro ha completato i due scalini che le consentono allo stato attuale di segmentarsi da 1,7 a 3,6 litri. Il Syncro 1.7 è un tricilindrico che si confronterà su questa fascia con tanti orientali, vedi Doosan Infracore, Kubota e Yanmar, e gli europei Hatz e Kohler. Le curve disegnano un picco di 29 chilowatt e 120 Newtonmetro.

Salendo di uno scalino troviamo il Syncro 2.2. Il 4 cilindri con canna da 55o cc di chilowatt ne eroga 49, a 2.800 giri, con un picco di 208 Newtometro a 1.800 giri, ricalcando le prestazioni della serie 400. Cubatura che desta interesse, questa, e che vede cinque pretendenti in un fazzoletto tra 50 e 55,4 chilowatt e tra 208 Nm e l’esuberanza del D24 di Doosan Infracore. Gli altri sfidanti sono Deutz, che sarà disponibile anche a gpl, e il duetto Vm e Fpt Industrial. Tra i due cugini (rispettivamente sotto l’ombrello di Fca e Cnh Industrial) l’R22 è lanciato in orbita Tier 4 Final e oltre.

Riassumiamo il cammino di Perkins e della famiglia Syncro.

Bauma Monaco, aprile 2016: il 3,6 litri si mostra, pudicamente, sotto una teca. Il 904J sarà plafonato sulla soglia clou dei 100 chilowatt a 2.200 giri, con un capitale di coppia pari a 500 Newtonmetro.

Eima International, Bologna, novembre 2016: il 3,6 litri sfodera la coppa strutturale, per le applicazioni agricole.

Bauma China, Shanghai, novembre 2016: è la volta del 2,8 litri, capace di muoversi tra 45 e 55 chilowatt.

Dicono di loro…

Secondo David Nicoll, global marketing director di Perkins: «L’assoluta flessibilità di questa famiglia di motori in termini di integrazione macchina, prestazioni e facilità di manutenzione porterà molteplici benefici per gli operatori del noleggio. Perkins gioca un ruolo di primissimo piano nel mercato del noleggio su scala mondiale. I nostri motori sono tenuti in considerazione dalle società di noleggio che cercano flessibilità, affidabilità, facilità di impiego e bassi costi di gestione. L’inserimento dell’1,7 e del 2,2 litri nella serie Syncro rafforzano ulteriormente la nostra offerta in questo mercato».

 

 

 

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