AS Labruna ha celebrato i 50 anni dell’azienda l cospetto del gotha politico e imprenditoriale della Puglia, e non solo. L’anno di nascita risale al 1971, da allora AS Labruna si è sviluppata a macchia d’olio nel Mediterraneo, diventando l’alfiere di Fpt Industrial nel Mare Nostrum.

Per i 50 anni di AS Labruna…

Sovrascritto al registro dieselistico, nel dna di AS è impressa l’evoluzione post-fossile, a partire dall’ibrido. È ora di coniugare al presente indicativo, cioè all’incontro di venerdì 22 luglio, a Monopoli. L’esordio spetta proprio al padrone di casa, nelle vesti di delegato Blue economy di Confindustria Bari-Bat (Provincia di Barletta Andria Trani). «La blue economy e la transizione ecologica di per sè sono due slogan, dobbiamo renderle sostenibili, anche temporalmente. Il limite al termico nello stradale comporterà una svolta anche nella nautica, che è intimamente legata all’ambiente. È compito dell’imprenditore esplorare e scoprire idee nuove, per svolgere il suo ruolo pionieristico. Research and Markets stima il valore del mercato poco sotto i 5 milioni di dollari (nel 2021) con una previsione di crescita a 10,15 miliardi di dollari entro il 2027. Solo in Italia ci sono 570mila imbarcazioni potenzialmente riconvertibili». Segue un’esternazione rivelatrice: «Il tessuto industriale pugliese nautico è forte». Perchè rivelatrice? Per comprendere la solidità del comparto locale e la genesi della stessa AS Labruna, bisogna usare il grandangolo. Da queste parti il mare non si riduce a una cartolina, la pesca e il diporto sono pratica esistenziale. La Puglia rappresenta oltretutto il valore aggiunto industriale del Mezzogiorno. Secondo Giuseppe Danese, presidente del distretto della nautica Puglia, enfatizza il valore delle 300 imprese pugliesi associate, dalle 70 iniziali del 2010. La Puglia è all’ottavo posto nella classifica degli ormeggi in Italia, con 11.700 posti barca, comunque deficitari rispetto alle esigenze turistiche del territorio. L’auspicio di Danese è che i porti si connettano con il territorio per fare sistema (enogastronomia, musei, città d’arte, entroterra). Sergio Fontana, l’effervescente Presidente Confindustria Bari-Bat, ha valorizzato il contributo di AS Labruna e delle imprese pugliesi nella creazione di valore aggiunto, regolarizzando le posizioni contrattuali, producendo quindi salari e ottemperando agli obblighi fiscali.Virando infine decisamente verso l’aggiornamento tecnologico e la decarbonizzazione.

Parola ai motoristi: FPT Industrial, Isotta Fraschini Motori e Cmd

A questo punto ci concentriamo sul parterre de roi motoristico. Il meglio di quest’area, tecnologica e culturale, che tra le altre eccellenze vanta il Politecnico di Bari e il Centro ricerca e sviluppo della Magneti Marelli, attualmente Bosch. Cominciamo da Fabio Rigon, di Fpt Industrial, che sottolinea l’impegno nella continua riduzione dell’impatto emissivo, anche con i combustibili alternativi, come l’Hvo, oltre a idrogeno ed elettrificazione, incluse le partnership in corso d’opera per lo smaltimento delle batterie. Giovanni Bruni, di Isotta Fraschini Motori, evidenzia che le aziende hanno bisogno di energia, e che l’azienda del Gruppo Fincantieri è orientata ad assolvere a questa funzione non solo con il diesel. Stanno sviluppando un endotermico al 100 per cento a idrogeno. Il passaggio successivo saranno le celle a combustibile. È in corso anche un progetto ibrido con fuel cell, motore termico e batterie, per un rimorchiatore. Mariano Negri, di Cmd, è un alfiere dell’ibridizzazione della nautica (vedi il Blue Hybrid). Promuove l’idrogeno e manifesta qualche perplessità sulla diffusione “endemica” della elettrificazione totale della linea d’asse.

as Labruna 50 anni
Da sinistra, con il microfono, Matteo Dusconi, nei panni di moderatore. Di seguito. Alessandro Dalli Noci, assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, Sergio Fontana, presidente Confindustria Bari e Bat. A destra, Massimo Labruna, ceo di As Labruna e delegato Blue Economy Confindustria Bari e Bat

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