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Ascomac Unimot al Seatec: il cantiere è a impatto zero

Questo è il primo capitolo della collaborazione tra Ascomac Unimot e Dieselweb. Una collaborazione che non si esaurirà online e proseguirà sulle pagine di DIESEL, dove troveranno diritto di cittadinanza i resoconti delle attività seminariali, il punto sui mercati di riferimento e le iniziative promosse dall’associazione.

Ascomac è la casa comune, la Federazione Nazionale Commercio Macchine, aderente a Confcommercio. Cinque unioni sotto lo stesso tetto, perché l’unione fa la forza: Cantiermacchine, Unicea, Unimot, Intemac, Cogena.

Unimot è la voce della filiera motoristica in Italia. Applicazioni industriali, per la nautica da diporto e per quella commerciale, per la generazione di potenza e la cogenerazione ad alto rendimento.

Cantiere a impatto zero è una delle iniziative di Ascomac e promuove il paradigma della sostenibilità nell’ottica del ciclo vita.

Ascomac Unimot al Seatec. Gnl e dintorni

Qui Marina di Carrara. “Cantiere a impatto zero. La filiera sostenibile per la propulsione e il trasporto navale: motori, combustibili alternativi, infrastrutture” è il titolo del primo dei due convegni in calendario, sviluppato giovedì 30 dalle 10.30 alle 12.30 (presso il padiglione E area Ascomac Unimot). Al centro delle discussioni la sostenibilità ambientale, al termine degli onori di casa, fatti dal Dr. Massimo Donà e dall’Ing. Ruggero Riva, i primi interpreti sono stati il Contrammiraglio Claudio Boccalatte e l’Ing. Luigi Grossi del Distretto ligure delle tecnologie marine. Si parla di gas naturale liquefatto. Sono operativi sul territorio nazionale tre terminal di rigassificazione, a Panigaglia (SP), Livorno e Rovigo. Potenziare la rete è la conditio sine qua non per adeguare domanda e offerta ed è prevista dal ‘Quadro strategico nazionale’. Le applicazioni svariano dagli utilizzi industriali alla produzione di calore per le utenze domestiche. L’autotrazione è nel mirino ma ancora sotto tono. Un caso studio è stato affrontato dall’Ing. Michele Del Nevo, di Mtu Italia. Premesso che le potenzialità del  gnl su scala mondiale risiedono nella disponibilità, nella rete in corso di potenziamento, nelle limitazioni imposte dalle normative e dal costo, anche in previsione futura, ha descritto le potenzialità del 16V4000M65-N di Mtu nella propulsione nautica con alimentazione a gas. L’Ing. Fabrizio Zaninello, di IN.CO.FIN, gruppo Saim, ha puntualizzato ‘vizi e virtù’ del gnl, anche in confronto agli altri combustibili fossili. Zaninello ha infine illustrato le ragioni di un efficiente sistema di filtrazione per evitare le complicazioni come l’avviamento difficoltoso a freddo, l’intasamento degli iniettori e l’aumento dei costi di iniezione. L’ing. Carlo Belloni di Volvo Penta ha illustrato il collaudato sistema Ips, suonando uno spartito a quattro mani con la Dr.ssa Barbara Amerio di Amer yachts, gruppo Permare, ambasciatrice del Made in Italy nel mondo dal Ministero degli Esteri e dal Mise. Le lodi al sistema di Volvo Penta si sono concentrate sulla compattezza dell’installazione e sul basso impatto acustico. Secondo Barbara Amerio sono ridotte ai minimi termini le vibrazioni tipiche della linea d’asse, con un ‘muro del suono’ inferiore ai 60 dBA sull’intero arco planante. Altri punti cruciali sono stati la facilità di integrazione del tender e la lontananza del motore dalla zona ospiti. Belloni ha anche precisato che sarà possibile allocare l’urea tecnica in un unico serbatoio, per semplificare gli ingombri (nel caso di due unità propulsive accoppiate, che prevederebbero due distinti serbatoi col tappo blu). Stefano Martelli, della svizzera Brugg, ha descritto le proprietà tecniche delle tubazioni per il gnl. Ha chiuso la giornata l’avvocato di Assocostieri Dario Soria. Assocostieri, aderente a Confcommercio, come Ascomac, raggruppa nella filiera del gnl i terminali di rigassificazione, i terminali per la distribuzione small scale e i depositi costieri. L’associazione prevede la implementazione fino a 30 depositi costieri in Italia nel 2030.

“Prestazioni e manovrabilità innovative di uno scafo planante” è stato il tema discusso dalle 11 alle 12 di venerdì 31. Si sono confrontati sul versante catieristico l’Ing. Francesco Serra, in rappresentanza dei mega-yacht di Azimut Benetti e l’Ing. Irene Zanin di Rolls-Royce. Ne saprete di più prossimamente…

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