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Andreas Schell e Rolls-Royce Power Systems. Dal gennaio 2017 al timone di Mtu in qualità di Ceo (oltre che di presidente), Andrea Schell è un appassionato di triathlon. «Spesso il successo è quello che si vede solo sul medio o lungo termine, e sovente arriva grazie a un mix di discipline e capacità. Le sfide del triathlon, a cavallo tra sport diversi, possono essere considerate analoghe a quelle che affrontiamo in Rolls-Royce Power Systems». Da qui, dalle metafore e dalle similitudini tra le sfide dello sport e quelle insite nel top management, comincia la narrazione di Andreas Schhell.

Andreas Schell sulle rive del Lago

Il lago è quello di Costanza, dal momento che il virgolettato è estrapolato da un’intervista ‘domestica’, rilasciata cioè all’house organ Mtu Report, all’atto del suo insediamento, una sorta di libro bianco tra le righe, con una duplice lettura in filigrana: umanizzare il neo-insediato lìder maximo e anticipare una lettura di quello che sarà.

«Il motore a combustione interna ha ancora un futuro. Ma non saremmo Mtu se non avessimo già pensato di fare un passo oltre».

Andreas Schell. Un anno dopo

Un passo oltre? Un’esternazione in direzione opposta a quella dei Madness (il gruppo ska londinese autore della hit ‘One step behind’), quella di Andreas  Schell.

Il passo oltre potrebbe forse essere traducibile in piedi marini, dato l’impegno di Mtu nell’ibridizzazione nautica, come si evince da quanto annunciato ai saloni dello scorso mese di settembre

(E NON FINISCE QUI. A PROPOSITO DI DIESEL-ELETTRICO IN MARE, CON SIEMENS…)

e nell’impegno, datato 2016, nella gassificazione della serie 4000, che sta reclutando Oem a tutto spiano, a colpi di ferry boat, rimochiatori e altro.

La risposta è però presente, in forma estesa… nella originaria risposta al quesito: “Come ci stiamo attrezzando per l’eventuale scomparsa del motore diesel“?

«Abbiamo lanciato qualche tempo fa  il programma “Green&High Tech“… ci sono i combustibili alternativi, nella precisione il gas naturale liquefatto… (la frase successiva è quella precedentemente evidenziata in grassetto sul futuro del diesel)... Prendete gli ibridi, per esempio, sempre una buona scelta quando hai bisogno di erogare rapidamente tanta potenza in una fascia di potenza bassa…».

Qui Andreas Schell tira in ballo il futuro approdofondimento di DIESEL sul numero di Ottobre 2017. Hybrid Eco è il powerpack per applicazioni ferroviarie, che ha motorizzato la Vt642, alias il Siemens (ancora lei) Desiro Classic nell’onomastica Deutsche Bahn, che ha sforbiciato di un quarto la CO2. Il serbatoio del gasolio alimenta il 6H 1800 da 12,8 litri, praticamente il ‘sogliolone’ del celebre esacilindrico di Mercedes siglato Om 471. Al motore è accoppiata la trasmissione elettromeccanica composta da un cambio powershift Zf Ecolife Rail e dal motore elettrico da 200 kW continuativi, che funge anche da generatore.

Schell vira sulla powergen. «Siamo prossimi a fornire componenti extra da utilizzare nelle micro-grid». Anche qui abbiamo dovuto attendere qualche mese, ma se fate click e scrollate fino alla citazione dell’intervento di Lorenzo Gatti, relatore di Mtu, sulle pagine di DIESEL troverete questo titolo: “Generazione distribuita e bilanciamento di rete”. Al mcTer di Verona, in un contributo monografico sullo stesso tema, Mtu declinò il caso di Gamesa, la smart grid presso Saragozza, come esempio di applicazione in questo ambito.

Ancora diesel, nelle configurazioni ibride. Andreas Schell insiste: «Nel segmento della generazione di potenza, motori diesel o gas sono destinati a restare in gioco ancora per molto tempo a venire, in particolar modo sulle applicazioni essenziali per la sicurezza». L’evoluzione logica nel passaggio dalla difesa dello status quo (il diesel) all’avvento dell’era post-fossile appare con evidenza nell’epilogo del ragionamento: «Ci troviamo sicuramente in una fase di transizione del sistema propulsivo: dai diesel convenzionali con sistemi di post-trattamento attraverso i combustibili alternativi e l’avvento degli ibridi. Se il costo dei sistemi di stoccaggio continuerà a scendere come sta avvenendo, Mtu potrebbe contemplare anche soluzioni di alimentazione puramente elettrica».

COSA HA DETTO DI PRECISO IL NEO-CEO? ASCOLTATELO DIRETTAMENTE DALLE SUE LABBRA

 

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